Bonus Sud: credito d’imposta per le PMI

13.06.2017 • Redazione ML

Gli ultimi dati ISTAT hanno evidenziato una ripresa della situazione economica italiana, fatta eccezione per il Mezzogiorno che fatica rispetto al resto del Paese. Per le PMI del Sud Italia il problema principale è trovare liquidità per acquistare strumentazione che permetta di velocizzare i processi produttivi.

I buoni risultati fatti registrare dalle piccole e medie imprese negli ultimi due anni ha convinto il Governo ad aumentare gli sforzi per sostenere la ripresa economica attraverso agevolazioni e sgravi fiscali.

COS’E’ IL BONUS SUD

Il Bonus Sud vuol essere “un’operazione di rilancio”. Per cercare di ridurre il divario territoriale e rilanciare il Mezzogiorno, il Governo ha varato un decreto legge che permette alle PMI del Sud di cumulare gli incentivi agli investimenti per l’acquisto di nuovi strumenti.

L’agevolazione consiste appunto in un credito d’imposta per gli acquisti di beni strumentali nuovi realizzati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019. Può essere utilizzato da tutte le imprese residenti in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e dal 1 gennaio 2017 anche dalle PMI della Sardegna. A disposizione ci sono 617 milioni di euro all’anno.

Oltre a sostenere la ripresa economica, il Governo vuole proiettare le PMI del Sud Italia verso l’Industria 4.0 che consiste in una serie di cambiamenti nei modi di produzione che tende all’automazione industriale e integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare sia la produttività che la qualità produttiva degli impianti.

All’Industria 4.0 è dedicata una parte degli incentivi. Sarà possibile cumulare il credito d’imposta con i benefici della Sabatini Ter, la norma che consente di ottenere sugli investimenti realizzati un’agevolazione in misura pari all’interesse calcolato, in via convenzionale, al tasso del 2,75%, maggiorato di un ulteriore 30% se l’investimento è stato effettuato per acquistare strumenti tecnologici o per sistemi di tracciamento dei rifiuti.

COSA PREVEDE IL BONUS SUD

Il Bonus Sud va a incidere soprattutto sul credito d’imposta che aumenta in maniera sostanziosa sia per le PMI, sia per le grandi aziende:

  • Piccole imprese > passa dal 20% al 45%
  • Medie imprese > passa dal 15% al 35%
  • Grandi aziende > passa dal 10% al 25%

LE NOVITA’ DEL BONUS SUD

Entrate in vigore dal 1 marzo 2017, le novità coinvolgono decine di migliaia di aziende sparse per tutto il Sud Italia:

  • innalzamento della percentuale di credito di imposta
  • inclusione della Sardegna tra le Regioni le cui imprese possono richiedere l’incentivo per gli acquisti di beni strumentali per i quali possono usufruire di diverse soluzioni di leasing finanziario
  • possibilità di cumulare il Bonus Sud con gli aiuti in regime de minimis e con gli altri aiuti di Stato previsti per gli stessi investimenti
  • innalzamento delle soglie dei progetti d’investimento agevolabili da 1,5 a 3 milioni di euro per le piccole imprese e da 5 a 10 milioni di euro per le medie

Il nuovo metodo di calcolo del credito d’imposta, prende in esame il costo complessivo dei beni acquisiti, al lordo degli ammortamenti fiscali, dedotti nel periodo d’imposta per i beni ricadenti nelle categorie corrispondenti a quelle agevolabili e per i beni oggetto dell’agevolazione.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS SUD

Il credito d’imposta potrà essere richiesto solamente per gli investimenti in beni strumentali che vadano a modificare l’impianto produttivo dell’azienda.

CHI NON PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS SUD

Non possono usufruire del credito d’imposta le imprese in difficoltà o quelle che operano nei settori dell’industria siderurgica o carbonifera, delle fibre sintetiche, della costruzione navale, dei trasporti e relative infrastrutture della produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche e creditizio, finanziario e assicurativo.

Per facilitare l’investimento in beni strumentali, quali apparecchiature dei settori IT, Telecomunicazioni, Office Equipment, Macchinari Industriali Banca IFIS Impresa, tramite IFIS Leasing offre ad aziende e rivenditori un’ampia gamma di soluzioni di leasing finanziario, basate su solide relazioni con produttori, rivenditori, dealer e distributori in tutta Europa.

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