Acquistare in leasing: tutto quello che devi sapere

18.07.2017 • Redazione ML

Poiché si parla per lo più di beni strumentali all’attività di impresa, il leasing è molto diffuso per quanto riguarda l’acquisto di veicoli e macchinari aziendali. Tale diffusione è sicuramente agevolata dai vantaggi fiscali derivanti dalla scelta del leasing rispetto ai noleggi secchi o agli acquisti in forma tradizionale.

Una nota particolare riguarda, anche, i leasing immobiliari, introdotti dalla normativa italiana soltanto di recente ma che stanno già ottenendo un discreto successo.

Per comprendere cosa significhi per un’impresa “acquistare in leasing”, è utile distinguere tra elementi oggettivi, relativi al prodotto in quanto tale, e elementi soggettivi, che invece riguardano il soggetto che effettua l’investimento.

Quali sono i vantaggi del leasing?

I motivi per cui il leasing può avere dei vantaggi rispetto all’acquisto diretto sono diversi. Provando a fare qualche esempio si può notare che l’utilizzatore non è tenuto a spendere cifre troppo consistenti per acquisire un bene, lasciando la liquidità dentro le casse aziendali e non incidendo sulla capacità di credito di un’azienda.

Tuttavia il vero aspetto per cui il leasing è diventato uno strumento tanto diffuso riguarda la possibilità di dedurre per intero le rate periodiche per la quota capitale (comprensive dell’iva) dal bilancio aziendale. Tale aspetto comporta dunque importanti vantaggi in termini di tasse dovute e alleggerisce il carico fiscale in capo alle aziende.

L’utilizzatore, inoltre, può decidere liberamente di esercitare il riscatto del bene. Da questo punto di vista potrà, quindi, valutare l’utilità e la qualità del bene stesso, nonché il suo stato ed il livello di usura, alla fine del periodo contrattuale e decidere se restituirlo o tenerlo pagando il riscatto.

Un altro aspetto riguarda la procedura relativa ai casi di azioni legali o di fallimento: il bene in leasing non può essere pignorato o sequestrato.

Infine la convenienza del prodotto leasing si mostra anche dal punto di vista dei tempi di istruttoria della pratica, usualmente molto più veloci e snelli rispetto alle richieste di mutui e finanziamento per l’acquisto di beni strumentali. Questo deriva dalla capacità delle società di leasing di valutare il bene oggetto del contratto, bene che rimane di proprietà del concedente e, di conseguenza, a garanzia del finanziamento sottostante.

A chi conviene acquistare in leasing?

Senza ombra di dubbio il leasing permette di ottenere agevolazioni fiscali e pratiche che non si adattano certo a chiunque. Fermo restando che solo il Direttore Finanziario o un consulente fiscale possono conoscere nel dettaglio la posizione di un’azienda, possiamo dire che il leasing è uno strumento molto conveniente per chi deve acquisire beni che sono soggetti a un logoramento significativo. L’obsolescenza, che derivi da usura per utilizzo o da veloce evoluzione tecnologico propria della tipologia di asset, dei beni su cui si investe è un fattore imprescindibile.

Il caso delle automobili in tal senso è piuttosto esplicativo: il leasing auto conviene molto a chi utilizza il veicolo giornalmente ed è pertanto costretto a cambiarla con una certa frequenza. Acquistarla significherebbe svalutarla ogni giorno in modo netto, ottimizzando soltanto in parte i costi sostenuti. Viceversa attraverso il leasing si può, al termine del periodo concordato, cambiare la propria auto prendendone una nuova più affidabile.

Lo stesso discorso si può applicare a qualsiasi bene strumentale soggetto a continui aggiornamenti grazie all’impatto positivo della ricerca e dell’evoluzione tecnologica, Si pensi, per esempio, alle attrezzature di diagnostica medicale che negli ultimi anni hanno visto, versione dopo versione, aumentare l’efficacia e ridurre l’invasività (un esempio per tutti: la tonometria a soffio usata in campo oculistico). Da tenere presente che l’esigenza di rinnovo frequente è molto ben soddisfatta dalla locazione operativa.

Da ultimo, val la pena evidenziare che la scelta del bene e del fornitore dello stesso sono in capo all’utilizzatore che, quindi, non ha vincoli nel processo decisionale, fatta salva la valutazione di affidabilità del produttore o distributore del bene effettuata dalla società di leasing. Quest’ultimo elemento, comunque, può essere letto come un servizio a valore aggiunto invece che una limitazione: l’utilizzatore si avvale di un parere terzo nei confronti di un soggetto – il fornitore appunto – che dovrà presumibilmente anche manutenere il bene strumentale in un rapporto che non si esaurisce, per lo più, con la consegna e l’installazione.

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