Liberi professionisti e leasing: come scaricare i costi?

4.08.2017 • Redazione ML

Per i liberi professionisti, gli imprenditori e i titolari di partita Iva, scegliere di acquistare autoveicoli, strumenti, macchine e attrezzature professionali di ogni genere con la formula del leasing, può essere conveniente, tuttavia è necessario tenere conto di ogni dettaglio del contratto, al fine di evitare problemi nella dichiarazione 2017 dovuti a scarse informazioni o incomprensioni.

I vantaggi, soprattutto per i liberi professionisti e le aziende, sono comunque numerosi, e prima di procedere ad acquistare un bene di qualsiasi natura, è opportuno prendere in considerazione questo tipo di finanziamento. Grazie a questa soluzione, è infatti possibile evitare di spendere cifre consistenti, oltre a pianificare al meglio le spese in base alle necessità, distribuirle nel tempo secondo le preferenze e le disponibilità di budget, rateizzare l’Iva e dedurre dalla dichiarazione dei redditi gli importi del canone.

I titolari di partita Iva, che siano liberi professionisti, ditte individuali o società, al momento della presentazione della dichiarazione 2017, avranno il vantaggio di poter scaricare totalmente l’importo dei canoni periodici: un’importante agevolazione che riguarda l’intero periodo di durata del contratto. La deducibilità dei canoni si riferisce, ovviamente, solo ai beni strumentali: si tratta di quei dispositivi la cui presenza è necessaria per lo svolgimento di una determinata attività produttiva o professionale.

In dettaglio, l’utilizzatore del bene, che sia una società o un libero professionista, può scaricare l’importo totale del canone versato alla società di leasing, qualora sussistano però determinate condizioni. Infatti, i canoni stabiliti dal contratto, possono essere dedotti solo per un certo periodo di tempo, in base alla natura del bene oggetto del contratto, e ai relativi tempi di ammortamento: nella maggioranza dei casi, il periodo di deducibilità del canone coincide con la metà del tempo necessario per l’ammortamento del bene stesso.

Tale periodo può variare secondo la natura del bene mobile a cui il contratto si riferisce: in genere si tratta di beni strumentali, mentre per gli automezzi la deducibilità può essere limitata al 25% del canone in relazione all’utilizzo al quale sono destinati, unicamente professionale o promiscuo. In ogni caso, il periodo in cui si possono portare in deduzione questo tipo di canoni, non costituisce un vincolo o un limite per la durata del contratto di finanziamento.

Anche per quanto riguarda l’Iva, il trattamento è vantaggioso, poiché non viene applicata sul valore del bene stesso, ma solo sui canoni, ed eventualmente sui costi dovuti al riscatto del bene, effettuato al termine del periodo stabilito.

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