Agricoltura 4.0: tecnologia in agricoltura

28.08.2017 • Redazione ML

Per parlare del tema dell’Agricoltura 4.0 partiamo dalla parola Innovazione. In qualsiasi settore economico nell’era del 4.0, scatena la fantasia di ciascuno di noi. Internet of Things, Big Data, automazione: sono tag, slogan, concetti richiamati dall’argomento, che suggestionano il lettore soprattutto quando si parla di Agricoltura e nuove tecnologie legate alla coltivazione. Ma scrutando più da vicino questo mondo, tra articoli, blog e siti di produttori di hardware e software per il mondo agricolo, si raggiunge maggiore consapevolezza e la migliore sintesi sul tema sta in due parole: presente e interconnessione.

Agricoltura 4.0: il Presente della tecnologia in agricoltura

La domanda di Made in Italy agroalimentare nel mondo cresce a doppia cifra percentuale di anno in anno ed il fattore distintivo del prodotto italiano è la qualità. E la qualità è garantita dalla tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera, dalla coltivazione alla lavorazione e infine alla distribuzione. Trovare strumenti nuovi che migliorino il monitoraggio di tutte le fasi di produzione e commercializzazione dei generi alimentari rappresenta in primis un requisito minimo di presenza sul mercato, per alcune anche un vantaggio competitivo nei confronti dei competitor internazionali.

Per queste ragioni entra in gioco l’Agricoltura 4.0, per la realizzazione, da parte delle imprese, di investimenti in nuovi macchinari che sfruttano sensori e segnale GPS per raccogliere autonomamente informazioni sulle colture e fornirle a sistemi centralizzati. I “cervelloni” informatici le analizzano ed elaborano gli interventi da realizzare in tempo reale per il raggiungimento degli standard qualitativi desiderati.

Agricoltura 4.0: OMG e natura biologica

Esistono poi ambiti di sviluppo di natura biologica, come la nutriceutica e la modificazione genetica delle colture. Per quanto riguarda la prima, ha lo scopo di individuare le proprietà mediche degli alimenti per prevenire o curare le malattie. L’OGM, invece, è un tema già conosciuto, che in Italia ha spesso generato dibattiti accesi sulle conseguenze per la salute dei consumatori. Tuttavia all’estero l’utilizzo di colture geneticamente modificate, più resistenti a parassiti e batteri, è già una realtà: il vantaggio è la riduzione di alcuni elementi di rischio che inficiano la resa dei raccolti.

Agricoltura 4.0: l’interconnessione per migliorare l’integrazione delle filiere

Come detto in precedenza, ciascuna azienda adotta proprie soluzioni tecnologiche per la raccolta dei dati e l’ottimizzazione del ciclo produttivo. L’elemento nuovo in questa fase 4.0, utile a rendere commercialmente più efficaci i prodotti delle filiere nazionali sul mercato, è l’interconnessione tra i diversi sistemi delle imprese coinvolte.

Gli standard qualitativi, la tracciabilità e quindi la sicurezza dei beni commercializzati, oltre che la garanzia della derivazione del bene stesso, rappresentano elementi di crescente interesse da parte di consumatori, sia in Italia sia sui mercati esteri. La condivisione dei dati, trasversale a tutta la filiera, e l’attivazione contestuale di basi dati pubbliche più trasparenti, accessibili dai consumatori e monitorabili dai Regulator possono rappresentare strumenti di maggior tutela sia per il cliente finale sia per le aziende che rispettano determinati standard, a discapito di comportamenti opportunistici da parte di realtà meno regolamentate.

 

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