Beni 4.0: le specifiche sull’interconnessione per usufruire delle agevolazioni sugli investimenti

18.09.2017 • Redazione ML

La grande novità introdotta dal piano Industria 4.0 per il 2017 è stata la forte spinta data alle imprese al ricambio tecnologico dei macchinari obsoleti a favore dei beni ad alto impatto tecnologico.

In particolare fa riferimento agli strumenti di finanza agevolata Sabatini Ter (contributo in conto interessi annuo al 3,75%) e Iperammortamento (supervalutazione del bene del 250%).

Al fine di garantire l’accesso alle agevolazioni riservate ai beni 4.0 è importante che le imprese prendano visione dei chiarimenti comunicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) attraverso la circolare del pubblicata il 31 luglio di quest’anno.

La circolare sottolinea le linee guida fondamentali da rispettare per la presentazione delle domande di agevolazione relative ai beni 4.0.

Le agevolazioni vengono concesse esclusivamente al verificarsi di 3 determinanti:

1. Beni materiali e immateriali inseriti all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare N° 1406 del 15 febbraio 2017
2. Interconnessione del bene garantita da:

  • scambi di informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e
    controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.)
    per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • identificazione univoca, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

l’interconnessione deve possedere le caratteristiche obbligatorie previste dal paragrafo 11.1.1,punto 2 della circolare dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico n. 4/E del 30 marzo 2017.

3.Integrazione automatizzata del bene con il sistema logistico della fabbrica o con il ciclo produttivo.
l’integrazione deve possedere le caratteristiche obbligatorie previste dal paragrafo 11.1.1,
punto 3 della circolare dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico n. 4/E del 30 marzo 2017.

Le spese relative al rispetto dell’interconnessione ed integrazione del bene possono non procedere contestualmente alla fase di acquisto del bene. Può avvenire anche in fase successiva al termine dei 12 mesi (fa fede la data di stipula del finanziamento) ed entro la data della prima richiesta dei contributi.

È fondamentale sapere che tutte le spese sostenute dopo la data di richiesta dei contributi non saranno ammissibili ai fini agevolativi. L’assenza di interconessione o integrazione del bene 4.0 porta quindi alla perdita o revoca del contributo.

A livello documentale Il MiSE ha predisposto un modulo di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà necessario ad attestare l’interconnessione ed integrazione dei beni strumentali 4.0, disponibile al download nel sito del MiSE.

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