Ritardi dei pagamenti del settore edilizio: il leasing e gli altri strumenti finanziari per le imprese

20.11.2017 • Redazione ML

I ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese, rappresentano una forte criticità per le aziende italiane che operano nel settore dell’edilizia.

Dai dati forniti da Ance (Associazione nazionale Costruttori Edili), emerge che il 70% delle imprese che lavorano nel campo delle costruzioni non viene pagato nei tempi previsti della Pubblica Amministrazione, con un ritardo medio di 156 giorni (5 mesi) dopo l’emissione degli Stati di Avanzamento Lavori, rispetto ai 60 previsti dalla normativa comunitaria.

Sebbene la situazione sia in miglioramento rispetto agli ultimi anni, resta comunque ancora critica, soprattutto per le imprese che vengono fortemente limitate da tali ritardi, soffrendo principalmente della carenza di liquidità generata dal mancato pagamento da parte della pubblica amministrazione.

Una soluzione a cui le aziende edili possono ricorrere è il leasing, un tipo di contratto che permettere alle imprese di acquistare i beni strumentali utili alla loro attività, senza dover impiegare subito l’intero ammontare dell’acquisto, mantenendo quindi la possibilità di gestire la propria liquidità e sostenere gli investimenti necessari per la loro crescita.

Nel primo semestre del 2017, pur restando i più alti nello scenario europeo, i ritardi nel settore edile hanno toccato i minimi storici, con una riduzione del 40% dei giorni di ritardo dal 2013. (ANCE – Estratto dall’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni – Luglio 2017)

Tali miglioramenti sono stati resi possibili da una serie di misure applicate dal Governo, per contrastare i ritardi della Pubblica Amministrazione e introdotte dalla Legge di Bilancio, la stessa che prevede tutta una serie di agevolazioni per il rinnovamento tecnologico delle proprie attrezzature, e che sostiene quindi il ricorso al leasing.

I mancati pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni, infatti, hanno numerosi effetti negativi sulle realtà aziendali, limitando gli investimenti, riducendo la possibilità di assumere personale e influenzando in generale l’intero settore e costringendo al ridimensionamento delle attività dell’impresa.

Come fronteggiare i ritardi della Pubblica Amministrazione

I principali enti pubblici responsabili dei ritardi nei confronti delle imprese del settore edile sono:

  • Comuni 69%
  • Province 41%
  • Regioni 38% (ANCE – Estratto dall’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni – Luglio 2017)

Molto spesso sono le difficoltà finanziarie in cui versano gli stessi enti pubblici la causa principale dei ritardi, penalizzando fortemente la crescita dell’impresa.

Molte sono le possibilità alle quali le aziende che operano nel settore delle costruzioni possono ricorrere per far fronte alla mancanza di liquidità provocata dal ritardo della Pubblica Amministrazione, in modo particolare grazie agli strumenti finanziari messi a loro disposizione dalle banche.

Uno degli strumenti finanziari maggiormente utilizzati dalle impresa dall’inizio del 2017 è l’anticipo delle fatture, richiesto da ben il 73% delle imprese che operano nel settore dell’edilizia.

Uno strumento di supporto, a cui le imprese possono ricorrere per richiedere l’anticipo delle loro fatture è TiAnticipo, la piattaforma digitale di Banca IFIS Impresa, che risponde ai bisogni delle imprese che vantano crediti certificati nei confronti della Pubblica Amministrazione, in maniera innovativa, tramite il digitale.

TiAnticipo

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