Come acquistare una mietitrebbia in leasing

4.12.2017 • Redazione ML

Il rinnovamento tecnologico dei macchinari è di fondamentale importanza per le imprese agricole.

Le operazioni di raccolta, infatti, sono state agevolate dall’introduzione di diversi strumenti che, sempre più evoluti, hanno reso le operazioni quasi interamente meccanizzate.

Fra le attrezzature maggiormente utilizzate nel settore agricolo vi è la mietitrebbia, che consente e agevola la raccolta e la successiva trebbiatura delle piante erbacee.

Così come tutti gli strumenti utilizzati oggi dalle imprese, anche la mietitrebbia è soggetta ad obsolescenza tecnologica, ma l’acquisto di una macchina nuova è sicuramente una spesa che non tutte le aziende sono in grado di sostenere.

È in tale contesto che entra in gioco il leasing, un tipo di contratto che permette alle imprese di sostituire le proprie attrezzature, senza dover affrontare in un’unica tranche l’intera spesa.

I vantaggi legati all’acquisto di una mietitrebbia in leasing sono numerosi:

  • Un contratto di leasing permette all’azienda di non pagare l’intero ammontare dell’acquisto, evitando quindi che tale spesa incida sui costi totali
  • Tramite il contratto di leasing, il bene non è iscritto in bilancio
  • L’imprenditore agricolo non è tenuto a versare tutta l’IVA, ma la paga sui canoni mensili
  • Allo scadere del contratto l’imprenditore può riscattare il mezzo ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato

Un ulteriore vantaggio per le imprese che decidono di acquistare una mietitrebbia in leasing sono le agevolazioni fiscali, utili agli imprenditori agricoli che vogliono sostituire i loro vecchi macchinari, incrementando e migliorando la produzione.

Attrezzature troppo vecchie potrebbero, infatti, essere nocive per l’attività dell’azienda, rallentata da strumenti poco adeguati.

Una mietitrebbia nuova, invece, è un incentivo al corretto svolgimento delle quotidiane attività lavorative, perché garantisce maggiore sicurezza, l’ottimizzazione dei tempi, la riduzione dei costi e l’aumento della produttività.

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