Leasing ai privati: al primo posto c’è la BMW X1

26.03.2018 • Salvatore Saladino

A Febbraio la situazione dei targati sia nel leasing ai Privati sia alle Società è in sostanziale equilibrio, con una leggera prevalenza delle aziende (1.341 rispetto a 1.322 nuove targhe), ma con un calo di oltre 1.000 unità per ciascuno di questi canali.  Il calo del mese, come del resto anche a gennaio, è dovuto quasi esclusivamente all’azzeramento delle immatricolazioni ai player del rent-a-car che a febbraio 2017 avevano targato 11.441 vetture.  Su livelli trascurabili le intestazioni ai noleggi a lungo termine e al canale OEM e dealer. Nell’ambito degli LCV, le uniche vendite degne di nota sono quelle alle Società (ma anche in questo caso sono più che dimezzate).

Nell’analisi su base regionale, il Trentino Alto Adige si conferma la regione in cui si fa maggiormente ricorso sia al leasing ai privati che alle aziende (ovviamente per una questione fiscale, dato che le due province autonome della regione applicano l’importo base dell’Ipt all’atto dell’immatricolazione). Al secondo posto c’è il Piemonte, seguito da Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna. Trascurabili le immatricolazioni nelle altre regioni.

Nella graduatoria delle marche più “leasingate”, la Top Ten vede al comando Fiat (dopo la forte flessione di gennaio), che ha ripreso il testimone da Mercedes, seguita da Peugeot, Audi, BMW. Nelle posizioni di rincalzo, Land Rover e Porsche sono gli unici brand che aumentano il numero dei contratti di leasing.

Totalmente differente, tranne che in testa, la classifica del noleggio a lungo termine: nella Top Ten marche Fiat riprende il primato dello scorso anno (con volumi di vendita pressoché identici), seguita da Ford (in forte crescita: +51,1%), Volkswagen (+29,7%), Peugeot (+13,2%), Audi (+7%), Mercedes (+14,6%), Renault +5,2%), BMW (in calo del 17,8%), Nissan (+25,8%) e Jeep, che raddoppia le immatricolazioni di NLT.

La graduatoria dei modelli preferiti del leasing ai privati vede in testa a febbraio quattro Suv tedeschi: la BMW X1, seguita dalla Mercedes GLC, dalla Volkswagen Tiguan, dall’Audi Q5. Seguono altre due Mercedes: la Classe A e la GLA. La prima auto non tedesca è la Jeep Compass. Nelle retrovie, la Porsche Macan, la Toyota C-HR e la Smart ForTwo.

La classifica delle automobili più richieste dai privati non acquisite con la formula del leasing vede invece ai primi posti modelli di fascia di prezzo nettamente inferiore: sono quasi tutte citycar e utilitarie. Al comando la Fiat Panda, seguita dalla Ford Fiesta, Dacia Duster, Renault Clio, Volkswagen Polo, Toyota Yaris, Citroen C3, Jeep Compass, Dacia Sandero e Volkswagen Golf.

La situazione in generale dei targati leasing a febbraio tuttavia non migliora: nel secondo mese del 2018 sono soltanto 3.772 veicoli (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles) a fronte dei 19.747 di febbraio 2017 (-80,9%). Nel comparto Passenger Cars la flessione è stata più accentuata rispetto a quella degli LCV: -84% contro -61,4%. Il saldo del primo bimestre è negativo del 57,8%. Il confronto con il noleggio a lungo termine è sempre più allarmante: al forte arretramento del leasing è corrisposto un aumento dei contratti di NLT: a febbraio sono cresciuti del 20,8%, per complessive 30.978 immatricolazioni.

 

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