Il leasing operativo e il leasing finanziario a confronto

12.04.2018 • Redazione ML

Il leasing operativo: la locazione finanziaria senza opzione di riscatto

Ideale ai fini della fruizione di beni caratterizzati da una rapida obsolescenza e da un’alta standardizzazione, il leasing operativo è il contratto non soggetto a vincoli di durata, senza opzione di riscatto e non necessariamente trilaterale, in forza del quale l’utilizzatore ottiene la disponibilità di un determinato bene strumentale dietro il pagamento di un canone mensile. Mentre il concedente si fa carico dei rischi di obsolescenza per tutta la durata del contratto, l’utilizzatore può beneficiare dei vantaggi fiscali conseguenti alla deducibilità dell’intero canone di leasing, nonché disporre del bene senza intaccare la liquidità aziendale e le linee di credito bancarie. In questa tipologia di locazione finanziaria, i costi di assistenza, manutenzione del bene ed assicurativi sono compresi nel canone periodico. Inoltre, è nelle facoltà del conduttore chiedere la sostituzione del bene strumentale a fronte dell’ordinaria usura derivante dall’obsolescenza, così come recedere, previo preavviso, in ogni momento dal contratto. Il contratto può essere stipulato da un intermediario finanziario, da un intermediario non finanziario oppure direttamente dal produttore del bene: in quest’ultimo caso, in presenza di un rapporto a struttura bilaterale, è il produttore a farsi carico dei rischi e degli eventuali vizi sul bene locato.

Il leasing finanziario: la locazione finanziaria con l’opzione finale di acquisto

Con il contratto di leasing finanziario, una società finanziaria acquista da un fornitore terzo un bene per concederlo in uso per un periodo di tempo pattiziamente determinato e dietro il pagamento di un canone di leasing. L’intermediario finanziario acquista il bene strumentale dal fornitore scelto dall’utilizzatore e i rischi connessi all’uso del bene sono a carico dell’utilizzatore. Pertanto, lo schema negoziale dell’accordo vede la partecipazione di tre soggetti: il concedente finanziatore, il fornitore e l’utilizzatore finale del bene. Nella locazione finanziaria, l’utilizzatore deve pagare al concedente un maxi canone (il primo canone, da corrispondere alla stipula del contratto e di norma superiore all’importo del canone periodico), dei canoni periodici di importo costante (che tengono conto del costo del bene e, sotto forma di interessi, dell’attività svolta dal soggetto finanziatore) e il prezzo di riscatto finale (di regola inferiore al presumibile valore di mercato del bene alla scadenza contrattuale). Infatti, alla scadenza del contratto, nel caso intenda diventare proprietario del bene, l’utilizzatore può esercitare l’opzione di acquisto pagando il prezzo di riscatto oppure, in via alternativa, ha la facoltà di scegliere tra la proroga della locazione e la restituzione del bene al concedente finanziatore.

Acquistare in leasing: ecco i vantaggi

Acquistare in leasing è sempre vantaggioso per l’impresa e i liberi professionisti. Nel caso di leasing operativo, l’utilizzatore è posto nelle condizioni di affrontare progetti professionali che richiederebbero investimenti significativi qualora si optasse per l’acquisto definitivo del bene. Inoltre, questa tipologia di locazione finanziaria evita di farsi carico dei rischi di obsolescenza del bene, dotandosi per lo svolgimento dell’attività imprenditoriale di beni strumentali efficienti e tecnologicamente all’avanguardia. Da non sottovalutare è anche la deducibilità fiscale dei canoni periodici, qualunque sia la durata contrattuale, nel rispetto del principio della competenza economica civilistica. Nel caso di leasing finanziario, l’utilizzatore si assicura l’immediata disponibilità di un bene senza sostenere l’intero esborso in un’unica soluzione. Alternativa vantaggiosa all’acquisto e al finanziamento tradizionale, il contratto di leasing finanziario offre vantaggi fiscali e finanziari non trascurabili, che si sostanziano nella celerità di ammortamento per effetto della detraibilità dei canoni e nell’impatto limitato sulla liquidità aziendale da ricondursi al frazionamento dell’IVA lungo tutta la durata contrattuale.

 

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