Leasing e Piano Industria 4.0: qual è la situazione?

11.07.2018 • Gianluca De Candia

Sempre più spesso leggiamo sui quotidiani di riferimento le parole “leasing” e “noleggio” e di quanto queste forme di finanziamento sostengono la ripresa riuscendo ad adattarsi alla richiesta e ai bisogni della domanda, sopratutto con il piano Industria 4.0.
In particolare il leasing finanziario e il leasing operativo hanno saputo offrire le giuste opportunità legate al Piano Industria 4.0 raggiungendo livelli di penetrazione straordinari rispetto al finanziamento bancario, sia sulla Sabatini ter riguardante gli investimenti in beni strumentali ordinari (circa 85% nel mese di giugno), che sulla Tecno- Sabatini (80%) riguardante gli investimenti in beni strumentali interconnessi. In Lombardia più del 37% degli investimenti, principalmente nel settore della meccanica generale; gli altri settori con i maggiori investimenti sono quelli della produzione del metallo e delle materie plastiche.

La crescita del leasing supera ogni aspettativa confermando la confidenza delle imprese con questo strumento. Il IQ registra un aumento dello stipulato del +10,6% in numero e +11,4% in valore¬ rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e l’incremento più significativo è stato nei comparti auto e strumentale. Solo 6 mesi fa le previsioni di crescita per il 2018 erano del 7,4%, oggi possiamo dire che sono ampiamente confermate e superate attendendo risposte positive anche dai settori del NLT e del leasing operativo.

Delle aspettative di mercato, dei prodotti e di come sta cambiando l’offerta i maggiori player, moderati da Gianluca De Candia – D.G. di Assilea, ne hanno parlato nel corso di una tavola rotonda all’interno della prima giornata della Fiera del Credito a Milano il 13 giugno scorso in una sala gremita a conferma dell’interesse per questi temi.

E’ emerso che il rischio che corrono le imprese che non hanno investito nell’Industria 4.0 di restare al palo è lo stesso di quello che corrono gli istituti finanziari che non si rinnovano e che non si adattano alle necessità del cliente. L’innovazione dell’offerta infatti, non è una prerogativa del noleggio a lungo termine e del leasing operativo, ma anche del leasing finanziario. Dimostrazione è l’incremento dell’operatività per quegli istituti che all’interno dell’offerta 4.0 hanno saputo cogliere le opportunità per il cliente e la possibilità di utilizzare la locazione operativa o finanziaria. Gabriele Rigosi, Business Support Director Italy di Econocom ha testimoniato che la sua azienda ha individuato i settori e le tipologie di macchine su cui applicare gli incentivi aumentando le richieste commerciali da 10 a 24 al mese.

D’accordo anche Enrico Verdoscia, A.D. UniCredit Leasing, che testimonia la forte spinta che hanno avuto gli incentivi sul settore; settore che potrebbe accusare una battura d’arresto in caso di mancato rinnovamento nell’offerta. A questo proposito , Verdoscia sottolinea anche come la consulenza e la specializzazione sia importante per semplificare i processi più complessi e, per quanto attiene all’offerta del pay per use, è dell’avviso che stiamo parlando “di un altro modello di business, in cui anche il remarketing del bene diventa una componente di profitto”.

Massimo Macciocchi, responsabile Divisione Leasing Banca IFIS Impresa, ha sottolineato che la chiave è nella specializzazione piuttosto che nella scelta di offrire leasing finanziario oppure operativo e che “il noleggio ha una sua funzionalità in base alla durata dell’investimento e all’utilizzo atteso di quel bene”. Parla anche di diffidenza e curiosità sulla progressiva diffusione del leasing auto ai privati in quanto “è un mercato totalmente diverso dal nostro… Vedo il noleggio come parte di un processo più ampio di trasformazione della mobilità, comprensivo del car sharing e degli altri fenomeni ai quali stiamo assistendo in questi anni”.

Cosa ci dobbiamo aspettare quindi per il prossimo futuro?

Da quello che abbiamo sentito:
• diversificazione dei canali di vendita tradizionali: il canale bancario tradizionale è in leggera flessione (35,7%) in favore delle reti indirette (48,8%) la cui fetta di mercato è spartita tra concessionari/fornitori convenzionati, banche convenzionate, agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi;
• specializzazione e innovazione degli operatori leasing e renting;
• maggiore adattabilità alle esigenze del cliente.
Il noleggio sarà sempre più un vestito su misura e assisteremo a un’offerta composta sempre più da servizi rivolta ai privati. Ma anche da questo le società di leasing potranno avere dei benefici spiega Biagi: “La formula del noleggio appare più efficiente in molti casi perché consente, acquistando grandi quantità di veicoli, di ottenere condizioni migliori sui prezzi e sui servizi e ormai oltre la metà delle immatricolazioni leasing sono rivolte a società di noleggio, anche a breve termine”.

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