Decreto legge Dignità, ecco cosa cambia per l’Iper ammortamento

7.09.2018 • BM

Il Decreto legge Dignità (Dl Dignità), approvato il 7 agosto al Senato, introduce delle novità importanti riguardanti la salvaguardia dei livelli occupazionali, il contrasto alla ludopatia e le misure di semplificazione fiscale. Punto rilevante per le imprese è l’articolo 7 del Dl Dignità dove si parla di Iper ammortamento e della perdita dei benefici fiscali in caso di cessione o delocalizzazione del bene.

Come funzionava l’Iper ammortamento prima del Dl Dignità?

Prima del Dl Dignità l’iper ammortamento permetteva, ai beni con determinati requisiti tecnici, di poter usufruire di una maggiorazione del costo di acquisto del 150% indipendentemente da dove questi venissero ubicati. Da tenere presente però che i beni beneficiari di Iper ammortamento, pur non contenendo una clausola di territorialità, devono contribuire alla formazione del reddito assoggettabile a tassazione in Italia.

Cosa cambia quindi per chi vuole usufruire dell’Iper ammortamento con l’introduzione del Dl Dignità?

Esaminiamo di seguito i 4 punti dell’Art.7:

Dl Dignità Art. 7. Comma 1

I beni possono godere dell’agevolazione fiscale se e solo se installati all’interno del territorio italiano.

“1. L’iper ammortamento di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, spetta a condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale.”

Dl Dignità Art. 7. Comma 2

Se i beni, prima della fine dell’agevolazione, dovessero essere ceduti o delocalizzati al di fuori dell’Italia (non temporaneamente) il beneficio verrebbe sospeso e tutta la quota goduta precedentemente recuperata attraverso un aumento del reddito imponibile.

Se nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo i beni agevolati vengono ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive situate all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, si procede al recupero dell’iper ammortamento di cui al comma 1. Il recupero avviene attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui si verifica la cessione a titolo oneroso o la delocalizzazione dei beni agevolati per un importo pari alle maggiorazioni delle quote di ammortamento complessivamente dedotte nei precedenti periodi d’imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi.”

Dl Dignità Art. 7. Comma 3

Le misure introdotte nel Dl Dignità in tema di Iper ammortamento sono da applicare solo per gli investimenti successivi al decreto.

“Le disposizioni del presente articolo si applicano agli investimenti effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Dl Dignità Art. 7. Comma 4

Il divieto di delocalizzazione non si applica se i beni agevolati sono per loro stessa natura destinati all’utilizzo in più sedi produttive e possono quindi essere oggetto di temporaneo utilizzo anche fuori del territorio dello Stato.

“Le disposizioni del comma 2 non si applicano agli interventi sostitutivi effettuati ai sensi dell’articolo 1, commi 35 e 36, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le cui previsioni si applicano anche in caso di delocalizzazione dei beni agevolati. Le disposizioni del comma 2 non si applicano altresì nei casi di cui i beni agevolati siano per loro stessa natura destinati all’utilizzo in più sedi produttive e, pertanto, possano essere oggetto di temporaneo utilizzo anche fuori del territorio dello Stato.

*Per maggiori approfondimenti in merito rimandiamo al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13-07-2018 e dell’11-08-2018.

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