Leasing immobiliare: di cosa si tratta?

3.12.2018 • Antonella Cimagalli

Un’alternativa al classico mutuo, che agevola soprattutto i giovani e che presenta notevoli vantaggi fiscali. E’ il leasing immobiliare, una formula per accedere più facilmente al mercato della casa, nata con la Legge di Stabilità del 2015 e operativa dal gennaio dell’anno successivo. Ma come funziona? Si tratta di un contratto che permettere di utilizzare un immobile, pagando alla banca o alla finanziaria che lo ha acquistato, rate periodiche in base al tasso prestabilito. Se previsto poi, si versa un anticipo, o “maxi canone”, che viene indicato sul contratto e calcolato in base al valore complessivo dell’operazione. E alla fine, per diventare proprietario della casa, si versa la cosiddetta “maxi rata”, già concordata in fase di stipula. In pratica, lo stesso principio che viene utilizzato per il più noto leasing auto.

Tuttavia, per poter accedere al leasing immobiliare, occorrono dei requisiti. Infatti, bisogna avere un reddito massimo di 55 mila euro lordi all’anno, non essere proprietari di immobili a destinazione abitativa e acquistare tramite banca o finanziaria. Per chi sceglie questa formula, ci sono significativi vantaggi fiscali, purché i contratti vengano firmati in un periodo che va dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020. Sono anche previste agevolazioni legate all’età: per gli under 35, una detrazione IRPEF del 19% dei canoni di leasing e degli oneri accessori relativi, fino a un importo massimo di 8mila euro annuali. Si potrà detrarre anche il 19% dell’importo pagato per la maxi rata finale, che serve per riscattare l’immobile, fino a un massimo di 20mila euro. Se invece si superano i 35 anni di età, si potrà detrarre dal proprio IRPEF sempre il 19% dei canoni e della maxi rata, ma con un massimale dimezzato (quindi 4mila e 10mila euro annuali). A prescindere dall’età, è previsto che l’imposta di registro per l’acquisto della prima casa, sia ridotta all’1,5%. Per usufruire dell’agevolazione, l’immobile deve diventare la propria abitazione principale entro un anno da quando viene messa a disposizione dalla società di leasing.

Oltre ai vantaggi fiscali, il leasing immobiliare prevede anche delle tutele legali per l’utilizzatore. Per esempio, in caso di perdita del lavoro, si può sospendere il pagamento dei canoni, al massimo per 12 mesi (anche non consecutivi). Con la sospensione non si maturano altri interessi, ma solo una dilazione nella scadenza della maxi rata finale. Inoltre, se dovesse fallire il costruttore, l’immobile è al sicuro da eventuali revocatorie fallimentari. E’ anche presa in considerazione l’uscita anticipata dal contratto, che prevede il riscatto anticipato e successiva vendita del bene, oppure il suo trasferimento a un subentrante, (una sorta di affittuario), con il consenso della società di leasing.

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