Leasing per i beni medicali: la tecnologia a servizio della salute

7.01.2019 • Antonella Cimagalli

I professionisti che lavorano nel settore sanitario lo sanno bene: prevenzione, diagnosi e cura delle malattie, nascono da uno stretto legame fra tecnologia, ricerca e innovazione. La salute, si sa, è una questione che sta a cuore a tutti, ma leggendo i dati del 52esimo rapporto Censis del dicembre 2018 sulla situazione sociale del Paese, più della metà degli italiani – il 54,7% – ritiene che i cittadini non abbiano le stesse opportunità di diagnosi e cure. Le variabili che fanno la differenza sono l’offerta del territorio di appartenenza, la condizione socio-economica e l’età delle persone. Alla luce di queste cifre, diventa ancora più importante, per le strutture sanitarie, e per i medici in particolare, disporre di beni strumentali (in questo caso medicali) che possano aiutare nella diagnosi di alcune patologie, aumentando così la possibilità di guarigione dei propri pazienti.

Oltre al costo notevole dei macchinari, il rischio è quello di trovarsi tra le mani uno strumento che diventa obsoleto in pochi anni, andando così incontro a una serie di disagi: gli alti costi di manutenzione, i guasti che impediscono l’utilizzo dei macchinari, il ridotto utilizzo delle apparecchiature e le lunghe liste di attesa, che in alcuni casi possono compromettere seriamente la salute dei pazienti. La soluzione ottimale è rappresentata dall’acquisto delle apparecchiature tramite il leasing. Un notevole vantaggio per chi ad esempio, desidera avviare uno studio medico. Infatti, non sarà più necessario sostenere il costo per comprarle in una volta sola. Grazie ai canoni, (che possono essere mensili, oppure trimestrali, secondo il contratto), la spesa verrà suddivisa in più anni. Il professionista dunque, potrà utilizzare l’apparecchiatura a fronte di una rata anticipata, che viene corrisposta alla stipula. Inoltre, può usufruire del bene medicale per tutto il periodo stabilito, versando i canoni già concordati. Alla scadenza, può decidere se diventarne proprietario, esercitando l’opzione di riscatto, che di solito è pari all’1% dell’importo stabilito in precedenza. Sarà il cliente che indicherà alla società di leasing da quale fornitore acquistare il bene, mentre le rate si cominceranno a pagare solo dopo l’avvenuta consegna del bene stesso.

La scelta del leasing medicale è conveniente anche dal punto di vista fiscale: i canoni sono interamente deducibili, rispetto all’acquisto diretto. L’IVA invece, viene dilazionata e non viene pagata in un’unica soluzione.

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