Legge di Bilancio 2019: tra misure confermate e cancellate

18.01.2019 • Antonella Cimagalli

E’ entrata in vigore lo scorso 1°gennaio, tra novità, conferme e rimodulazioni. La legge di Bilancio 2019 proroga, ritoccandola, la misura dell’iperammortamento, dà l’addio al superammortamento, ma in compenso fa spuntare la mini-Ires per le aziende che investono in beni strumentali e rifinanzia la Nuova Sabatini. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Il testo della legge di Bilancio 2019, prevede la proroga e la rimodulazione della supervalutazione (iperammortamento), degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie che sono funzionali alla trasformazione delle imprese, secondo il modello Industria 4.0. Beni materiali, che possono essere acquistati o anche acquisiti in leasing. La misura dunque è stata prorogata e rimodulata. E’ valida per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019, l’ordine risulti accettato dal venditore e sia pagato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione. Addio anche alla maggiorazione unica del costo, che era pari al 150%. Con la legge di Bilancio 2019, sono nati tre scaglioni di aliquote: 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro; 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni. La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro. Confermato invece l’incentivo per i beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) pari al 40%, a condizione che si investa in beni materiali Industria 4.0, per coloro che usufruiscono dell’iper ammortamento.

Novità anche per l’Ires, che diventa però una mini-Ires, con la riduzione di 9 punti dell’aliquota, che passa dal 24% al 15% per la parte corrispondente agli utili del periodo d’imposta precedente, conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili e destinati alla realizzazione di nuovi impianti sul territorio italiano, al completamento di opere sospese, all’ampliamento, riattivazione e ammodernamento di impianti esistenti. Ma pure destinati all’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria. Sono esclusi gli investimenti in immobili e veicoli.

Per quello che riguarda la Nuova Sabatini,- il contributo che il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce alle PMI per agevolare l’accesso ai beni strumentali – va registrato il rifinanziamento di 480 milioni di euro. Cifra che viene così suddivisa: 48 milioni per il 2019, 96 milioni all’anno dal 2020 al 2023 e altri 48 milioni di euro per il 2024.

 

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