Intervista a Luigi Macchiola, nuovo Direttore Generale Assilea

24.01.2019 • BM

Abbiamo intervistato Luigi Macchiola, da gennaio 2019 nuovo Direttore Generale di Assilea e Consigliere Delegato di Assilea Servizi.

Come ha accolto la sua nuova nomina?

E’ arrivata inaspettata e l’ho accettata con entusiasmo. Il leasing è il mio un mondo, che conosco bene a seguito della mia esperienza nel Gruppo Montepaschi, in cui ho diretto il settore leasing e factoring, come Presidente di Assilea Servizi e in Confindustria. È un settore in cui credo, di grandi opportunità, ma anche di importanti sfide di fronte al cambiamento culturale (e in parte generazionale) che sta spostando l’attenzione dal possesso dei beni al loro utilizzo. Sia da parte delle imprese, sia da parte dei privati.

Guardando al 2018: in che modo il mercato del leasing lo ha vissuto e concluso?

Il 2018 è stato un anno ancora positivo per il leasing, che ci ha visto sfiorare l’importante risultato dei 30 miliardi di stipulato. Abbiamo visto una crescita del 5,3%, con una ripresa anche dell’immobiliare che ha registrato circa un +10%. Molto bene lo strumentale – che cresce del 5,8%, con un +12,7% nel segmento di maggior volume, fra 50.000 e 500.000 euro, favorito anche dagli investimenti di Impresa 4.0 con circa 225.000 nuovi finanziamenti – e l’auto con un +4,1, % e circa 500.000 contratti. Positivo anche il nautico.

Quali previsioni si sente di fare sul 2019?

 Il quadro attuale è estremamente difficile da interpretare, sia a livello mondiale – con gli accordi internazionali che vengono messi in discussione e l’introduzione di politiche protezionistiche – sia europeo, con il PIL in discesa. Nell’Unione vi è un irrigidimento delle politiche monetarie, una stretta delle politiche fiscali, conseguenza dell’indebitamento pubblico generalizzato, e una frenata della crescita della Germania. Crescono le diseguaglianze economiche e quindi si vedono più trasferimenti che incentivi. Alla luce di questo andamento generale, guardiamo al 2019 con un po’ di apprensione, e meno entusiasmo di quello che avevamo all’inizio dello scorso anno, ma gli operatori ritengono che alcuni settori continueranno certamente ad espandersi, come ad esempio il leasing/noleggio operativo. Mi aspetto un andamento una crescita più contenuta rispetto al 2018.

Per quanto riguarda l’offerta leasing si aspetta un rinnovamento?

 Oltre ai fenomeni socio-economici che ho citato all’inizio, le società di leasing dovranno confrontarsi con importanti innovazioni tecnologiche. Per questo dovranno rivedere sé stesse innanzitutto da un punto di vista organizzativo e di processo. Digitalizzazione, diminuzione dei rischi operativi e gestionali, monitoraggio dei beni, pay per use, saranno gli strumenti per cercare di migliorare anche le redditività. Questi temi saranno al centro degli approfondimenti di Lease2019, il Salone del leasing e del noleggio che si svolgerà il 20-21 marzo presso il Sole24Ore.

Tra questi punti chiave c’è sicuramente l’utilizzo della blockchain. Come Assilea stiamo portando avanti un progetto di sperimentazione e di disegno di un processo blockchain per il leasing, incentrato sul bene per certificare tutte le fasi che vanno dall’acquisto dal produttore fino all’eventuale ricollocamento sul mercato del bene ex leasing, avendo sempre chiaro e condiviso fra tutti gli elementi della catena tutto quello che riguarda i termini di utilizzo, manutenzione, assicurazione, certificazioni, monitoraggio. Ciò diventa importante non solo per il processo, ma anche per aprire nuovi scenari di mercato ed è anche su questo che dovremo lavorare. In Europa il 3% delle aziende ha in corso un progetto blockchain, il 10% hanno attivato dei piloti, tra gli esempi virtuosi Maersk, uno dei maggiori operatori mondiali nel trasporto container, che sta beneficiando della messa a terra di un progetto blockchain. Sono temi cui guardiamo con attenzione, perché Assilea deve essere non solo la voce degli associati, ma anche aiutarli a guardare il futuro, sottolineandone rischi e opportunità.

Un commento sulla nuova Legge di bilancio.

Positiva la conferma di alcuni incentivi, come la Nuova Sabatini che ha dato risultati molto importanti nel 2018 in termini di spinta alla crescita. Sul tema dell’incentivazione sugli ammortamenti si poteva fare di più, qui ci troviamo di fronte a una situazione diversa, ridimensionata rispetto allo scorso anno, ma comunque interessante. Se l’obiettivo è far crescere il PIL, dobbiamo incentivare gli investimenti e se crescono questi cresceranno anche il leasing e anche l’occupazione. Probabilmente gli imprenditori e Confindustria si aspettavano di più, io mi associo a questa visione, da parte nostra faremo tutto il possibile per favorire l’utilizzo degli incentivi e gli investimenti.

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