Decreto Crescita: novità su Superammortamento e Nuova Sabatini

8.04.2019 • Antonella Cimagalli

Mettere un freno al rallentamento dell’economia e sostenere le imprese, offrendo maggiori possibilità di sviluppo. Il Governo corre ai ripari, approvando il cosiddetto Decreto Crescita, sebbene con la formula “salvo intese”. Un provvedimento definito dall’Esecutivo stesso un “piano di emergenza” per dare una scossa all’economia in rallentamento, anche eliminando misure che erano appena entrate in vigore con la Legge di Bilancio 2019, o reintroducendone altre.

È il caso del superammortamento, che ha rivisto la luce proprio grazie al Decreto Crescita. Torna così il provvedimento, per consentire alle imprese che investono nell’acquisto di beni strumentali nuovi, di accedere all’ammortamento maggiorato al 130%. In modo particolare, è stata prorogata dal 1°aprile 2019 fino al 31 dicembre 2019, la maggiorazione del 30% del costo di acquisto che gli imprenditori affrontano quando investono in beni strumentali per la loro attività, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Si tratta tuttavia, di una proroga in forma ridotta, considerando che il 130% si applica sulla parte di investimenti complessivi, che eccedono il limite di 2,5 milioni di euro. Restano esclusi dall’agevolazione, auto e veicoli. Così come accadeva negli anni scorsi, la durata del superammortamento, reintrodotto dal Decreto Crescita, si allungherà per altri sei mesi, e potrà essere utilizzato per gli investimenti conclusi entro il 30 giugno 2020 (data ultima di consegna del bene), a patto però che al 31 dicembre 2019, l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisto del bene.

Il Decreto Crescita strizza l’occhio anche alla Nuova Sabatini, prevedendo alcune importanti modifiche. Fino a oggi questa agevolazione si poteva applicare su una spesa da 20mila a 2 milioni di euro. Con il Decreto Crescita, il tetto massimo finanziabile arriva a 4 milioni di euro. È stata poi introdotta la possibilità di erogare il contributo in un’unica soluzione, se il finanziamento è inferiore ai 100mila euro, e non più in sei rate. La Nuova Sabatini è uno degli strumenti che maggiormente hanno funzionato negli ultimi anni, per facilitare il ricambio del parco macchine aziendale e lo sviluppo della digitalizzazione delle PMI, tramite leasing o finanziamento di beni strumentali ad uso produttivo. Non prevede quindi un bonus fiscale, ma un finanziamento agevolato appunto, per un massimo di cinque anni, e un contributo ministeriale che copre gli interessi del prestito. La Legge di Bilancio 2019 ha rifinanziato la Nuova Sabatini stanziando 480 milioni di euro, fino al 2024. È importante ricordare che i termini per la presentazione delle domande per il 2019, sono aperti dallo scorso 7 febbraio.

 

Vuoi approfondire le novità della Nuova Sabatini? Scopri come richiederla.

Torna all'archivio di "Leasing e Noleggio"
Show Buttons
Hide Buttons