I nuovi orizzonti del leasing strumentale

17.04.2019 • Redazione ML

In un futuro non troppo lontano i processi tradizionali saranno stravolti dall’uso avanzato delle nuove tecnologie. Come cambieranno i macchinari impiegati in ambito agricolo ed edile per poter operare autonomamente? E in che modo il leasing strumentale potrà evolversi per rimanere una soluzione efficiente in questo contesto?

Queste sono alcune delle domande alle quali il progetto As Lease Could Be ha cercato di rispondere. L’iniziativa, promossa da MondoLeasing, Università Cattolica del Sacro Cuore e Assilea ha analizzato le trasformazioni in atto individuando tra gli elementi chiave il ritmo, sempre maggiore, che caratterizza la nascita di nuove competenze, di nuovi materiali e di tecnologie rivoluzionarie. Ne sono prova i trend e le tendenze presenti oggi sul mercato che guidano le piccole medie imprese a rinnovare i propri processi di produzione attraverso l’impiego di nuovi macchinari tecnologici e a ricercare soluzioni sempre più innovative.

I trend del leasing strumentale

Nel corso dell’analisi, alcuni fattori legati alla domanda di beni strumentali si sono rivelati particolarmente influenti, tra questi sono apparsi più volte:

  • Trend legati al biologico e all’ecosostenibilità con riferimento alle misure che le aziende stanno adottando nei confronti dell’ambiente. Più nello specifico, si prevede una sempre maggiore diffusione dell’agricoltura biologica come metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali e la tendenza a produrre nuovi materiali ecologici, da sostituire a quelli più inquinanti, come la plastica.
  • Rilevazioni legate al cambiamento climatico che spingono all’ideazione di tecniche agricole all’avanguardia, capaci di sfruttare al massimo le risorse disponibili, che rischiano di diminuire sempre di più a causa dell’aumento della temperatura media globale.

 

Come sarà il leasing strumentale del futuro?

Una conseguenza emersa in corso di analisi fa riferimento all’evoluzione del concetto di proprietà, e mette in evidenza la predominanza dello strumento noleggio sul tradizionale contratto leasing, soprattutto in ambito agricolo e edilizio; ne sono un esempio i satelliti e robots, oltre ai droni. Il fenomeno si deve in particolare all’attuale crisi di settore, al passaggio all’economia circolare, ma anche all’avvento di una produzione sempre più snella che richiede l’ottimizzazione delle strategie aziendali in rapporto all’equilibrio di bilancio. Dunque, data la sempre più sottile differenza tra leasing finanziario e leasing operativo, un’ipotesi sarebbe offrire soluzioni più brevi e più legate all’uso che alla proprietà del bene, che potranno essere contraddistinte con il nome “Use only contracts”.

Appurata la richiesta di tutti questi materiali e macchinari ad alta tecnologia e la loro efficiente programmazione, la sfida maggiore in ambito leasing riguarderà la mancanza di competenze digitali, difficili da reperire, formare e trattenere in azienda, e di una cultura manageriale e imprenditoriale sensibile all’evoluzione tecnologica. Si prevede perciò la necessità di contratti di leasing strumentale in grado di includere, come garanzia da parte dell’impresa fornitrice, un servizio di formazione e di frestazione di servizi non prevalente, ma accessorio al contratto, una sorta di “Leasing for Learning”, con l’obiettivo di aggiornare i dipendenti incaricati della gestione concreta del bene.

 

 

di Mirta Saoner, studentessa Università Cattolica del Sacro Cuore

 

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