L’Italia guarda al green: ecco i principali incentivi

30.04.2019 • Andrea Bonso

Non sarà di certo una conquista, ma è chiaro come l’Italia, coi i vari incentivi green, abbia deciso di impegnarsi sulla via verso la lotta all’ inquinamento. L’aria del nostro Paese, infatti, è più pulita e respirabile rispetto a qualche anno fa, anche se risulta ancora lontana dagli standard prescritti dall’Unione europea. Ciò è quanto emerge dal rapporto MobilitAria 2019 sull’inquinamento atmosferico, redatto da Kyoto Club e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), che fa il punto anche sulle politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle 14 città e aree metropolitane peninsulari nel biennio 2017-2018.

Il lavoro da fare è ancora tanto, ma senza dubbio la via scelta è quella giusta. In quest’ottica, troviamo ad esempio l’Ecobonus, un’agevolazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico che prevede dei contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni. Per chiunque acquisterà, anche con formula leasing, veicoli a bassa emissione di CO2 (fino ad un massimo di 70 g/km) riceverà degli ecoincentivi davvero interessanti.
Per coloro che acquistano un’auto ibrida o elettrica nuova a basso impatto ambientale in termini di Co2, fino a una spesa massima di 50 mila euro (61 mila euro Iva inclusa) l’ecobonus prevede un contributo compreso tra i 1.500 e i 6.000 euro, differenziato sulla base di due fasce di emissioni di CO2: da 0 a 20 g/km di CO2 o da 21 a 70 g/km di CO2.

Il Governo ha però istituito, come contraltare, l’ecotassa: chiunque acquisti, anche a rate, e immatricoli in Italia un’autovettura nuova è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro, purché si ecceda la soglia di 160 Co2 g/km.

Anche l’elettrico può ricoprire un ruolo centrale in questo momento. Le auto elettriche rappresentano, infatti, ancora una quota molto limitata dell’intero mercato, ma grazie ai recenti incentivi i loro prezzi potrebbero divenire decisamente più abbordabili. E, in questo senso, lo stanziamento di 60 milioni di euro per il 2019, e altri 70 per il 2020 e per il 2021 per gli incentivi auto, dovrebbero spingere sempre più verso l’acquisto di vetture green.

Entrando nello specifico, già alcune amministrazioni si sono impegnate attivamente in questa politica di sostenibilità. Ad esempio, il Friuli Venezia Giulia ha stanziato, per il secondo anno consecutivo, 1,4 milioni di euro di incentivi per l’acquisto di auto di ultima generazione (3mila euro per quelle metano/benzina, 4mila euro per le ibride e 5mila per le elettriche) ai quali andranno a sommarsi i contributi statali. Ciò farà sì che in Friuli Venezia Giulia si possa arrivare a toccare il tetto di un maxi bonus pari a 11mila euro per l’acquisto di veicoli elettrici e 6.500 euro per quelli ibridi, se si decide di rottamare mezzi da Euro 0 a Euro 4.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Comune di Milano, in piena lotta contro l’inquinamento atmosferico. Dopo aver attivato la nuova Area B per bloccare il traffico dei veicoli più inquinanti, l’amministrazione meneghina mette a disposizione dei propri cittadini incentivi per 1 milione di euro per la sostituzione dei vecchi mezzi. Gli incentivi previsti dal bando comunale potranno essere utilizzati per sostituire le auto diesel delle categorie da euro0 a euro4, quelle a benzina euro 0 e 1 e motoveicoli e ciclomotori a due tempi di classe euro 0 e 1.

Finalmente in Italia si sta iniziando a prendere seriamente il problema dell’inquinamento e tutti questi incentivi lo confermano: ora bisogna solo proseguire su questa strada.

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