Blockchain nel leasing: forse è possibile

15.05.2019 • Assilea

Di blockchain se ne sente ormai parlare da mesi. Conosciuto soprattutto per i bitcoin, questo strumento innovativo, inizia a trovare ampio utilizzo anche nel settore della filiera alimentare, andando incontro alle esigenze di progresso tecnologico richieste dal mercato.

Come ormai noto, con il decreto semplificazioni, convertito con legge n. 12 dell’11 febbraio 2019, l’Italia diventa uno dei primi paesi che disciplina con una norma ad hoc la tecnologia basata su registri distribuiti, blockchain per l’appunto, che abbinata allo smart contract può davvero contribuire ad agevolare l’intero sistema del leasing, e di questo Assilea ne è convinta.

Cosciente che per ogni innovazione tecnologica le fasi iniziali sono piene di incertezze sui reali benefici, Assilea si è fatta promotrice, con le principali società di leasing presenti sul mercato e partner rilevanti come IBM e Reply, di uno studio volto ad analizzare la fattibilità della piattaforma blockchain nel settore del leasing.

Il progetto “Lease Blockchain” ha come obiettivo quello di studiare la realizzazione di una piattaforma basata su tecnologia blockchain finalizzata a monitorare i beni oggetto dei contratti di leasing/noleggio e il loro ciclo di vita. Lo studio terrà conto di aspetti funzionali, legali e di processo, nonché degli elementi tecnologici.

La piattaforma “Lease Blockchain”, nel rispetto delle regole di trasparenza e riservatezza delle informazioni, ha l’arduo compito di voler portare le società di leasing a ragionare con logiche di cooperazione allargata rispetto al proprio network operativo con il fine di ottimizzare i processi e certificare rapidamente le informazioni che riguardano la vita del bene.

La realizzazione della piattaforma, inoltre, oltre a rispondere agli obiettivi sopra elencati, può abilitare un ecosistema di servizi a valore aggiunto rispetto ai contratti di leasing/noleggio in essere.

Lease 2019, il Salone del Leasing e del Noleggio, con numeri alla mano, ha mostrato come sempre più le imprese in Italia investano nelle applicazioni della robotica, della genomica e dell’intelligenza artificiale, risorse che potrebbero avere un impatto straordinario sulla produttività, soprattutto se abbinate a sistemi IOT.

Questi investimenti possono ben integrarsi con prodotti finanziari come il leasing, capaci di mettere a disposizione del cliente soluzioni duttili e innovative.

L’ambito del progetto è solo un primo use-case che potrebbe portare a nuovi sviluppi e analisi a partire dal primo contatto con il cliente fino alla fase patologica del contratto stesso, ovvero post-risoluzione per fini, ad esempio, di vendita.

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