Leasing farmaceutico: la salute è 4.0

16.05.2019 • Antonella Cimagalli

Innovazione, ricerca e sviluppo, senza mai però perdere d’occhio il consumatore finale, in questo caso il paziente. Il settore chimico e farmaceutico italiano cresce, e le aziende abbracciano il modello dell’Industria 4.0, tenendo presente che alla fine della catena logistica c’è un consumatore “speciale”: il paziente, appunto, che ha urgenze, ma soprattutto bisogno di sicurezza e affidabilità. Per questo, le imprese del settore lavorano allo sviluppo dell’automazione e al maggior utilizzo della tecnologia digitale, sul modello della cosiddetta “smart factory”. Grazie anche alla possibilità di accedere al leasing per il settore chimico e farmaceutico, molte aziende hanno infatti in previsione di rinnovare gli impianti e di sviluppare software di gestione integrata della fabbrica. In questo modo, non si lavora solo alla produzione del farmaco, ma si creano soluzioni e servizi che puntano a migliorare la qualità della vita del paziente, virando sempre più verso la medicina personalizzata e incentrata sull’uomo. Il leasing è uno strumento fondamentale per la conversione 4.0 dell’industria chimico-farmaceutica attraverso il quale l’azienda può dotarsi di tutte le apparecchiature in grado di renderla competitiva.

L’Italia nel 2018, è risultata essere il primo produttore europeo di farmaci, (battendo per la prima volta la Germania, che retrocede sul secondo gradino del podio), con un fatturato che ha superato i 31 miliardi di euro, di cui il 71% destinato all’export. Circa 180 aziende, con 65mila addetti diretti (oltre 200mila, se invece si considera l’indotto e la filiera distributiva). Risultati eccellenti, raggiunti anche grazie agli investimenti in chiave 4.0: biotecnologie, nuovi materiali, intelligenza artificiale e logistica studiata ad hoc. Le aziende del settore chimico e farmaceutico sono caratterizzate da una forte volontà di innovazione, spesso supportata dal leasing, tanto che dall’alleanza vincente tra Industria 4.0 e mondo del farmaco, è nato il concetto del cosiddetto Pharma 4.0, rivolto al prodotto, ma anche al processo di produzione. Restare al passo risulta dunque fondamentale, considerando le varie opzioni di investimento a disposizione, come per esempio il leasing dedicato al settore chimico e farmaceutico.

Migliorare la capacità produttiva, e non solo, sta ovviamente dando i suoi frutti. Il Market Watch PMI elaborato da Banca IFIS Impresa, che ha analizzato e comparato il mondo di oltre 61mila PMI italiane nell’ambito del nuovo progetto Fattore I., mostra che tra le PMI con il miglior profilo di crescita dei ricavi e sostenibilità del debito, vi sono proprio quelle del settore chimico e farmaceutico. Dallo studio dell’enorme mole di dati e informazioni ricavati dal web a sostegno delle imprese, emerge che il fattore chiave per la ricerca medica e chimico-farmaceutica è ancora una volta, l’innovazione digitale e tecnologica. Un sistema che, per esempio, permette alle aziende di controllare i macchinari da remoto, e garantire così un migliore controllo di qualità sul singolo prodotto. Senza trascurare una maggiore consapevolezza “green”: sostenibilità e grande attenzione all’uso delle risorse e dell’impatto che gli scarti hanno sull’ambiente. In questo percorso le aziende del settore chimico e farmaceutico possono contare su macchinari 4.0 e di nuova generazione, attrezzature che si possono acquisire tramite leasing, evitando così di affrontare un notevole esborso economico.

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