Leasing per auto ibride ed elettriche: la classifica Dataforce

20.05.2019 • Salvatore Saladino

Nel leasing, l’auto a impatto zero o ibrida sta conoscendo un forte incremento delle immatricolazioni, anche grazie agli incentivi varati dal Governo a partire da marzo. Nell’ambito dei modelli preferiti dai clienti business che optano per il leasing, la graduatoria delle auto elettriche vede al comando due Tesla: la entry level Model 3 e la Model S, seguite dalla Smart ForTwo e da un’altra Tesla, la Model X. A seguire, il veicolo commerciale Nissan NV200, la Jaguar I-Pace, il Renault Kangoo ZE, la BMW i3, la Nissan Leaf e la Renault Zoe.

La classifica dei veicoli ibridi che propone Dataforce in esclusiva per MondoLeasing, è suddivisa in due: quella generale, che comprende anche le mild hybrid, che sono il gradino d’accesso, semplificato ed economico, alla tecnologia ibrida e quella che le esclude. Le mild hybrid sono vetture dotate di un impianto elettrico parallelo alimentato da batterie a 48 Volt che lavora assieme a un piccolo motore elettrico, talvolta un semplice motorino di avviamento maggiorato, accoppiato al motore termico. Il motore elettrico ha la funzione di recuperare energia cinetica in frenata e di coadiuvare il motore tradizionale nelle fasi di accelerazione, contribuendo a ridurre consumi ed emissioni. In Italia, le mild hybrid sono considerate ibride a tutti gli effetti, e quindi hanno gli stessi vantaggi fiscali e di circolazione.

La seconda graduatoria che propone Dataforce è quella delle ibride a esclusione delle mild hybrid.

Nella classifica generale, è la grande suv Audi Q8 a dominare la top ten del leasing nelle flotte, seguita dall’Audi A6, da un tris di Toyota (Yaris, Rav4 e C-HR), altre due Audi (A7 e Q7), la Lexus NX e due Land Rover: la Range Rover Evoque e la Range Rover Sport. L’incremento delle immatricolazioni nel primo quadrimestre è stato del 75% rispetto all’identico periodo dello scorso anno. Nella graduatoria che esclude le mild hybrid, i modelli più venduti (sempre nel leasing, ovviamente) sono: Toyota Yaris, Rav4 e C-HR, Lexus NX, Range Rover Sport, Mini Countryman, Porsche Panamera, Kia Niro, Lexus RX e Lexus UX.

Qual è invece la situazione generale del leasing auto ad aprile 2019?

Nel mese di aprile le immatricolazioni di leasing sono state 4.707 (tra automobili e veicoli commerciali leggeri), a fronte delle 15.751 dello stesso mese del 2018. La flessione, dunque, è del 70,1%. Questo dato deve essere letto però tenendo conto che rispetto allo scorso anno è completamente azzerato il volume di contratti di leasing dei noleggiatori a breve termine: 6.479 automobili ad aprile 2018 contro le 3 unità di quest’anno. Nullo anche il ricorso al leasing da parte dei noleggiatori a lungo termine: 621 unità nel 2018, soltanto 3 nel 2019. Depurata da questi dati fuorvianti, la situazione del mercato leasing appare meno negativa. Certo, anche i contratti a privati e a società sono scesi, rispettivamente del 30,4% e del 42,7%.

Il calo del comparto automobili ad aprile è stato superiore a quello degli veicoli commerciali leggeri (agevolato in qualche misura dal ritorno del super-ammortamento): -73,5% contro -56,3%. Il confronto con il noleggio a lungo termine fa emergere la differenza di andamento di queste due formule di acquisizione: il leasing prosegue con cali molto accentuati, mentre il long rent, dopo un marzo lievemente negativo, ad aprile ha rialzato la testa (+14,3%), in particolare grazie all’aumento del numero dei contratti da parte degli operatori Captive (quelli controllati dalle Case costruttrici). Il noleggio a lungo termine ha vissuto nei mesi scorsi una situazione di difficoltà che si è innescata nell’ultimo quadrimestre del 2018 e che sembra finalmente esaurita con l’arrivo della primavera. Anche il confronto in termine di volumi di immatricolazioni, comunque, rimane largamente a favore del noleggio a lungo termine: ad aprile ha immatricolato 30.815 veicoli rispetto ai 4.707 del leasing.

Nell’analisi su base regionale, il Trentino Alto Adige si conferma anche quest’anno la regione in cui si fa maggiormente ricorso al leasing (ovviamente per una questione fiscale, dato che le due province autonome applicano l’importo base dell’Ipt all’atto dell’immatricolazione), anche se è la regione che pure a marzo ha risentito di più della flessione delle immatricolazioni (con un calo che sfiora il 70%); al secondo posto è tornata la Lombardia che, sia pure di poco, ha fatto segnare un risultato più positivo rispetto allo stesso mese del 2018 (+1,1%). Al terzo posto c’è il Lazio, seguito da Piemonte, Veneto (l’unica regione in cui il ricorso al leasing è quasi triplicato) Toscana, Emilia-Romagna. Trascurabili o addirittura assenti le immatricolazioni nelle altre regioni.

Nella graduatoria delle marche più richieste in leasing da gennaio ad aprile (tra automobili e veicoli commerciali leggeri) tra le flotte aziendali (True Fleets, cioè intestazioni a imprese, non a privati), la Top Ten vede al comando Mercedes, seguita da Fiat e Renault (quest’ultima in leggera crescita). Nelle posizioni di rincalzo, Ford (anch’essa col segno “più”), Volkswagen, Peugeot, BMW, Iveco, Audi e Citroen.

Nella Top Ten dei modelli preferiti dai clienti di leasing (sempre True Fleets) la graduatoria dopo il primo quadrimestre vede al comando cinque veicoli commerciali leggeri, al primo posto l’Iveco Daily, che continua a mantenere la prima posizione assoluta conquistata a partire dalla seconda metà del 2018, seguito da Fiat Ducato, Ford Transit Custom, Fiat Doblò e Mercedes Sprinter. Nelle posizioni seguenti, Mercedes GLC, Peugeot Partner, Peugeot Boxer, BMW X3 e Ford Transit.

 

 

Commento ai dati mercato Leasing aprile 2019

di Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce Italia

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