Come richiedere la Nuova Sabatini 2019?

30.05.2019 • Daniela Serra

Il 7 febbraio si è riaperto lo sportello per accedere agli incentivi alle imprese previsti dalla Nuova Sabatini. Vediamo quali sono i passaggi che le micro, piccole e medie imprese (PMI) devono seguire per presentare la domanda di finanziamento.

Dopo aver analizzato quali sono le misure previste dalla Legge di Bilancio 2019 per sostenere la crescita delle imprese nel percorso di innovazione tecnologica e digitale (Iperammortamento 2019 e Nuova Sabatini: chi può usufruirne) con il DL Crescita, a partire da maggio 2019, la Nuova Sabatini è stata ulteriormente potenziata a favore delle PMI.

Sono 3 le principali modifiche che sono state apportate alla Nuova Sabatini

  1. L’importo massimo di finanziamento passa da 2 milioni di euro a 4 milioni di euro.
  2. I finanziamenti fino a 100 mila euro potranno beneficiare dell’erogazione dei contributi in un’unica soluzione, senza doverla frazionare nei 5 anni.
  3. Per le imprese impegnate in processi di capitalizzazione l’incentivo di 2,75% (base) è stato rimodulato al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese.

Quali sono i passaggi chiave che un’impresa deve seguire per richiedere la Nuova Sabatini?

Il primo step da compiere per l’impresa è quello di presentare alla banca o all’intermediario finanziario la domanda di accesso al contributo ministeriale, insieme alla richiesta di finanziamento. Per fare questo è necessario compilare, in formato elettronico, il “Modulo di domanda”, scaricabile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), nella sezione “Incentivi”, “Beni strumentali Nuova Sabatini”, “Presentazione domande”, “Allegato 1”. Dopo averlo sottoscritto con firma digitale, l’azienda è tenuta ad inviarlo da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo PEC della banca/intermediario finanziario a cui intende richiede il finanziamento.

E’ importante specificare che solo le Banche/Intermediari finanziari accreditati dal MiSE possono svolgere le procedure di richiesta della Nuova Sabatini.

Sarà compito della banca/intermediario finanziario di verificare il possesso dei requisiti dell’impresa alle previsioni di legge e la completezza della documentazione trasmessa e, successivamente, di procedere con la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo messo a disposizione del MISE; quest’ultimo è incaricato di verificare la disponibilità delle risorse erariali e di definire tutti i termini (ammontare, tempi di erogazione, obblighi da parte della azienda etc…).

In caso di esito positivo, la banca riceverà una conferma e avrà quindi facoltà di proseguire con la stipula e la concessione del contratto di finanziamento.

La delibera di finanziamento abbinata ad una richiesta di Nuova Sabatini verrà inoltrata dalla banca/intermediario finanziario al MiSE unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda

Una volta erogato il finanziamento, l’azienda è tenuta a compilare, e inoltrare al MISE, (esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma online), la dichiarazione di avvenuta ultimazione e la richiesta di erogazione della 1° quota di contributo.

Le successive richieste di quote di contributo dovranno essere trasmesse dall’impresa al Ministero, annualmente per i 5 anni seguenti, sempre in formato digitale e attraverso la piattaforma.

Tutte le informazioni di dettaglio sulla Nuova Sabatini e la modulistica in merito sono presenti nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) nella pagina dedicata Beni strumentali (“Nuova Sabatini”).

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