Incentivi alle PMI delle Marche: anche per i canoni leasing

4.07.2019 • Antonella Cimagalli

Un contributo fino a 35mila euro per sostenere la creazione d’impresa nelle Marche. E’ stato pubblicato il bando che stanzia in tutto incentivi per 15milioni di euro – nell’ambito dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale – per dare vita a nuove imprese, studi professionali singoli e/o associati e per supportare i liberi professionisti, che abbiano sede legale e/o operativa nelle Marche. Tra le spese ammesse, anche quelle relative ai canoni di leasing.

Le domande si possono presentare dal 3 giugno 2019, fino al 31 dicembre 2021, salvo esaurimento dei fondi disponibili.

Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare degli incentivi:

  • Imprese – individuali, società di persone e società di capitali, cooperative – che risultino iscritte alla Camera di Commercio con relativa Partita IVA, in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Bollettino Ufficiale Regione Marche (maggio 2019) e dopo l’invio della domanda per gli incentivi da parte del richiedente. E’ necessaria la sede legale e/o operativa nelle Marche, inoltre le imprese inoltre dovranno avere tra i soci esclusivamente persone fisiche.
  • Studi professionali, singoli e/o associati e/o dei liberi professionisti: dovranno acquisire la Partita IVA in data successiva alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Bollettino Ufficiale Regione Marche (maggio 2019) e dopo l’invio della domanda di incentivo da parte di chi ne fa richiesta. Anche in questo caso, i soci dovranno essere persone fisiche, e la sede legale e/o operativa deve essere nel territorio della regione Marche.

Ad attestare che si tratti effettivamente di una nuova attività, è la data di iscrizione al Registro Imprese, presso la Camera di Commercio competente per territorio. Nel caso degli Studi Professionali invece, fa fede la data di apertura della Partita IVA. Ma quali sono i requisiti per accedere agli incentivi? Può presentare la domanda chi è maggiorenne ed è residente o domiciliato (da almeno 3 mesi) nelle Marche. E’ necessario inoltre essere iscritti come disoccupati presso i Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione. Chi è interessato, può presentare una sola domanda all’area territoriale in cui è residente o domiciliato. Quali sono invece le spese che rientrano negli incentivi? Abbiamo già accennato ai canoni leasing, ma vediamo le altre:

  1. Spese di costituzione
  2. Spese per la fideiussione
  3. Spese relative alle consulenze tecniche, fino a 5mila euro
  4. Spese per l’acquisto di attrezzature e beni mobili
  5. Spese per l’affitto immobili nel limite di 12 mesi previsti per la realizzazione del progetto
  6. Spese pubblicitarie nel limite massimo di 7mila euro
  7. Spese relative ai canoni leasing dei beni acquistati
  8. Spese per l’acquisto o ammortamento di beni immateriali

Possono essere ammessi al contributo i progetti che prevedano una spesa minima pari o superiore a 10mila euro. Sono due le modalità per avere accesso ai fondi:

  • Tramite il ricorso al regime dei minimi, che consente l’erogazione del contributo in forma forfettaria.
  • Oppure con il ricorso al regolamento di esenzione, che non consente la forma forfettaria, ma prevede un contributo a copertura del 100%, dei costi reali ammissibili sostenuti.

Le imprese hanno la possibilità di scegliere uno dei due regimi stabiliti, in entrambi i casi comunque, l’agevolazione massima concedibile è pari a 35mila euro.

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