Leasing per imprese: caratteristiche e curiosità

18.07.2019 • Beatrice Maurizi

Una formula oramai radicata nel mondo delle PMI, sempre alla ricerca di nuove vie di penetrazione nel mercato e che negli anni ha allargato vieppiù il suo raggio di azione: stiamo parlando del leasing.

Questa soluzione nelle sue versioni finanziaria e operativa si è distinta, infatti, per la grande flessibilità con cui si è adattata alle necessità della domanda, consentendo così ad un’ampia platea di imprese di accedere a beni prima raggiungibili solo tramite l’acquisto o il suo finanziamento attraverso i tradizionali canali bancari. Vediamo dunque le sue principali caratteristiche e alcune curiosità.

Cosa è possibile acquistare in leasing?

Conosciuto dai più per il suo impiego nel settore dell’auto, il leasing permette oramai di finanziare l’utilizzo di moltissimi beni come:

  • Autovetture, veicoli commerciali, autobus, rimorchi e semirimorchi;
  • Impianti industriali, attrezzature per la produzione, macchinari per applicazioni scientifiche o medicali;
  • Apparecchiature IT, si tratti di beni materiali come computer, tablet, notebook, stampanti o immateriali (software);
  • Imbarcazioni, aeromobili e treni;
  • Immobili;
  • Impianti basati su energie rinnovabili.

Le possibilità del leasing, inoltre, sono in continua espansione e abbracciano sempre più settori.

I vantaggi

Il successo di questa formula si deve soprattutto ai numerosi vantaggi rispetto all’acquisto e verso forme di finanziamento tradizionale. Innanzitutto il leasing consente di utilizzare un bene senza dover immobilizzare capitali consistenti per divenirne proprietario, nell’ottica di un modello pay per use, permettendo di pianificare la propria spesa grazie ai canoni mensili e non dovendo sottostare alla progressiva obsolescenza dei macchinari. Tra gli altri benefici troviamo:

  • Tempi d’istruttoria minori rispetto ad altri tipi di finanziamento;
  • Deducibilità dei canoni e accesso ad agevolazioni fiscali e incentivi statali;
  • Esclusione dall’attivo patrimoniale dell’impresa, non influenzandone dunque la capacità di credito. Ciò non vale, però, per le imprese soggette ai principi contabili IAS, ad esempio, quelle quotate in borsa.

 

Curiosità: quanto dura un bene in leasing?

Sono sempre più i macchinari destinati al leasing che vengono connessi tramite chip e tecnologie Internet 4.0 grazie alle quali è possibile raccogliere informazioni sul loro utilizzo, le performance, il bisogno di interventi di manutenzione. Tutte queste informazioni divengono fondamentali non solo nell’ottica di costruire al meglio i contratti di locazione, ma anche per gli operatori che si occupano del remarketing dei beni ex leasing, che grazie a queste informazioni possono valutare la vita utile residua del bene al fine della vendita o del riutilizzo.

 

Vuoi approfondire l’argomento? Leggi anche il nostro articolo “Il leasing come motore delle PMI“.

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