Decreto Crescita: tutte le novità per le imprese

8.08.2019 • Antonella Cimagalli

Il tanto discusso Decreto Crescita è diventato legge. Le misure finali del provvedimento, nato per dare una spinta alla stagnante economia del Paese, prevedono alcune novità per le imprese. Vediamo quali sono le principali.

  • Superammortamento: il Decreto Crescita ne vede il ritorno, dopo che non era stato rinnovato con la Legge di Bilancio. La maggiorazione sul costo di acquisizione è pari al 30%, e si applica sull’acquisto di beni strumentali nuovi, effettuato dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, o in alternativa entro il 30 giugno 2020, purché il relativo ordine risulti accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2019. Non solo: altra condizione è che il pagamento di acconti sia almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
  • Mini IRES: con il Decreto Crescita, la nuova norma prevede una diminuzione progressiva dell’imposta sul reddito d’impresa, che scende al 22,5% nel 2019, 21,5% nel 2020, al 20,5% nel 2021 e al 20% dal 2022. Rispetto alla Manovra, si tratta di una notevole modifica, visto che inizialmente era previsto uno sconto di nove punti sugli utili reinvestiti.
  • Nuova Sabatini: il Decreto Crescita, fa arrivare a 4 milioni di euro (prima erano 2 milioni) la soglia massima di investimenti per il finanziamento agevolato delle PMI che investono in beni strumentali, anche attraverso il leasing finanziario. Inoltre, per importi fino a 100mila euro, l’erogazione potrà avvenire in un’unica tranche, rispetto alle sei previste precedentemente. In generale, le procedure di finanziamento sono diventate più snelle.
  • Incentivi per aggregazione d’impresa: dal 1°maggio 2019 fino al 31 dicembre 2022, ai soggetti IRES risultanti da aggregazioni aziendali (fusioni o scissioni), viene riconosciuto ai fini fiscali, il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per un ammontare complessivo non eccedente l’importo di 5 milioni di euro. Una misura nata per consentire alle imprese di incrementare le proprie dimensioni.
  • Credito d’imposta per la partecipazione a fiere: il Decreto Crescita, per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane, riconosce a quelle esistenti al 1° gennaio 2019, un credito d’imposta per il periodo 2019, pari al 30% delle spese di partecipazione a fiere internazionali di settore, fino a un massimo di 60mila euro. Il bonus è previsto per le spese di affitto degli spazi espositivi, per il relativo allestimento, per le attività pubblicitarie di promozione e di comunicazione, inerenti alla partecipazione fieristica.

 

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