Il leasing per il settore vitivinicolo

27.08.2019 • Antonella Cimagalli

Un settore di eccellenza, dove il made in Italy è sempre più garanzia di qualità, esperienza e affidabilità. Il mondo della viticoltura è uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese. Sia per quello che riguarda l’export, sia per il consumo interno: in Italia infatti si spendono 14 miliardi di euro l’anno in vini bianchi, rossi e rosati. Per questo per i produttori è importante rimanere al passo con i tempi: le aziende vitivinicole sono sempre più 4.0, utilizzano macchinari sofisticati e all’avanguardia, per cantine sempre più competitive. Dalla vite all’imbottigliamento, il percorso per produrre un vino di qualità è comunque complesso e delicato.

Il leasing per il settore vitivinicolo

Affidarsi al leasing per acquisire i macchinari necessari è un’idea che consente di non spendere cifre consistenti in una sola volta. A fronte di un canone mensile prestabilito, e di una rata iniziale, il contratto di leasing per i macchinari vitivinicoli permette di non utilizzare tutto il capitale dell’azienda, e di poter contare su attrezzature moderne, che consentono di ottimizzare la produzione e di monitorarne costantemente l’andamento. In un mondo dove i canali di vendita sono in continua evoluzione, l’export gioca un ruolo chiave per ogni azienda. Varcare i confini nazionali è un obiettivo che accomuna molti produttori, un passo che rappresenta il famoso “salto di qualità” per ogni imprenditore. Un’opportunità offerta anche dal leasing.

Vitivinicolo in Italia: export, leasing e agevolazioni

Dopo la battuta di arresto nel 2018, l’export in volume di vino è tornato a crescere nei primi tre mesi del 2019. Secondo l’elaborazione dell’Ismea su dati Istat, sono stati consegnati all’estero 4,9 milioni di ettolitri, che rappresenta un 8% di incremento sullo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le destinazioni più dinamiche del nostro export, si segnalano il regno Unito e il Giappone con un aumento dei volumi, rispettivamente del 17% e del 21%. Appare chiaro quindi che per restare al passo è necessario investire, considerando anche le opportunità offerte dal leasing per i beni strumentali, come le macchine per la produzione vitivinicola. In Italia esistono 650 mila ettari di vigneti, con un totale di oltre 400 vini a denominazione e 310 mila aziende di settore. Cifre importanti, che mostrano inoltre le potenzialità legate alla filiera del vino. Dai filari alla raccolta dei grappoli, dalle cisterne per la maturazione all’imbottigliamento, fino all’etichettatura, il processo produttivo del vino coinvolge diversi macchinari, che rappresentano notevoli somme da vincolare per l’azienda. Per questo è importante tener presente che i beni del settore vinicolo rientrano anche nelle agevolazioni della cosiddetta Nuova Sabatini, che sostiene gli investimenti finalizzati all’acquisto o all’acquisizione, tramite leasing, di macchinari, attrezzature e impianti.

 

 

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