Stampa 3D: l’innovazione corre dall’industria allo spazio

10.09.2019 • Beatrice Maurizi

Sono sempre di più le aziende che sfruttano la stampa 3D nelle loro lavorazioni e non solo nei settori più noti come quelli legati all’ingegneria e alla prototipazione. Ma cos’è e come funziona la stampa 3D? Vediamolo insieme.

Nata ed evolutasi rapidamente, negli ultimi anni la stampa 3D ha portato una vera rivoluzione nel settore industriale, il suo successo è dovuto ad alcune caratteristiche specifiche come:

  • La facilità d’impiego;
  • La versatilità che consente di utilizzare materiali diversi e di realizzare oggetti di vario genere;
  • I costi di produzione relativamente bassi.

Il cuore della stampa 3D resta però sempre e comunque uno: il progetto. Questo deve essere realizzato al computer con un programma specifico e curato nei mini i dettagli, dalle dimensioni, alla profondità, fino ai materiali. Il procedimento con cui funzionano i sistemi di stampa 3D poi non è molto diverso da quello utilizzato dalle stampanti 2D, la principale differenza risiede nella testina costituita da un estrusore che non utilizza inchiostri, ma polimeri di materiali specifici. Tra questi vi sono:

  • Materie plastiche: il nylon che può essere mischiato all’alluminio creando l’allumide, l’ABS (Acrilonitrile butadiene stirene) adatto a produrre oggetti resistenti e il PLA (Acido polilattico).
  • Materiali metallici: dall’acciaio, al titanio passando per l’oro e l’argento (utilizzati soprattutto nel campo dell’oreficeria).
  • Cioccolato e zucchero: anche l’industria dolciaria, infatti, ha abbracciato questa tecnologia servendosene per la realizzazione di particolari decorazioni.


L’evoluzione della stampa 3D

Le soluzioni di stampa 3D crescono di anno in anno, la loro tecnologia si perfeziona sempre più, aprendosi inoltre a nuovi materiali. Un’evoluzione di questo tipo necessita poi del supporto di strumenti finanziari flessibili che consentano un facile aggiornamento del macchinario, come il leasing o il noleggio. Queste soluzioni sono, infatti, ideali per quegli strumenti, come la stampa 3D appunto, soggetti a rapida obsolescenza. Scegliere una stampante 3D in leasing consente durante il contratto di diluire la spesa a carico dell’azienda, beneficiare dei vantaggi fiscali, oltre a dare accesso a servizi di manutenzione, spesso integrati nell’accordo. Al termine del contratto, inoltre, la possibilità di scegliere un modello tecnologicamente più avanzato offre alle imprese la possibilità di essere sempre aggiornate con le ultime tendenze di questo vivace mercato.

Le nuove prospettive: l’approdo allo spazio

Anche la NASA ha riconosciuto nella stampa 3D un’importante risorsa per i propri astronauti. Tale tecnologia consentirebbe di creare in orbita molti manufatti, alleggerendo alcuni componenti e abbassando il costo delle missioni. Già dal 2015 le prime stampanti 3D sono state installate sulla Stazione Spaziale Internazionale e da allora i progetti di additive manufacturing sono stati riconosciuti come un investimento importante anche per il futuro dell’agenzia.

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