Leasing auto: focus sul mercato del remarketing

14.10.2019 • Redazione ML

Il termine remarketing di beni ex-leasing indica il recupero e la ricollocazione nel mercato di veicoli, macchinari, attrezzature e immobili che rientrano da un contratto di leasing in cui l’utilizzatore del bene non ha rispettato i termini di pagamento.

Per quanto riguarda il remarketing di beni strumentali, abbiamo osservato come nel 2018 siano diminuiti sia il numero di contratti chiusi con passaggio a perdita della posizione o rivendita a terzi del bene, sia il numero di beni venduti.

Un altro comparto particolarmente dinamico è quello dell’automotive. Pur a fronte di una contrazione delle immatricolazioni, come riportato da TO LEASE 2019 di Assilea nel 2018 è proseguita la crescita di leasing e noleggio a lungo termine nel comparto autovetture.

In particolare, si è assistito ad un incremento del leasing a privati mentre per quanto riguarda le società, è proseguita la crescita del NLT e del leasing strumentale. La Fiat Panda detiene il record 2018: alla fine dell’anno è risultata l’autovettura più acquistata in leasing, oltre che la prima per immatricolazioni in assoluto. Inoltre, crescono i finanziamenti di auto ibride e le immatricolazioni di auto elettriche a noleggio a lungo termine sono quadruplicate rispetto al 2017.

 

Il remarketing nel leasing auto

Le indagini NPL Assilea hanno analizzato:

  • il numero dei contratti chiusi, intesi come le procedure chiuse nell’anno di riferimento con passaggio a perdita della posizione o rivendita a terzi del bene;
  • i beni venduti, con un focus particolare sulle dinamiche dei prezzi di rivendita e i tempi di recupero dei beni venduti nell’anno.

Il report ha evidenziato una netta diminuzione sia dei contratti chiusi sia dei beni venduti, mentre i beni ricollocati sono superiori a quelli rientrati, generando un conseguente alleggerimento del magazzino.

 

Qual è il canale più utilizzato per la rivendita dei beni ex-leasing nel leasing auto?

Il canale più utilizzato per la rivendita dei beni risulta la rete dealer – fornitore (utilizzata dal 52,6% delle società di leasing), seguita dal sito internet proprietario (31,6%), dalle aste all’interno di siti specializzati (10,5%) e dalle aste sul proprio sito (5,3%).

 

Quanto si recupera dai beni ex-leasing?

L’analisi condotta da Assilea mira ad indagare tassi e tempi di recupero, oltre alla perdita media in base alla fungibilità del bene. Nel settore automotive resta stabile il tasso di recupero sui beni venduti (- 0,1 p.p.) mentre aumenta il tasso di recupero sull’esposizione (+4 p.p.).

In merito ai contratti chiusi, cresce il tasso di recupero sul costo del bene (+1,3 p.p.) mentre scendono sia il tasso di recupero sull’esposizione sia la probabilità di recupero, con relativo incremento delle perdite. Infine, se osserviamo tempi di recupero e vendita, si riscontra che rimorchi e semirimorchi hanno un’alta probabilità di recupero a tassi elevati mentre, per i veicoli commerciali, avviene l’esatto contrario.

 

Quanti sono i beni ancora da recuperare e vendere?

Rispetto al 2017 le automobili categorizzate come NPL da recuperare e vendere risultano in diminuzione, in particolare:

  • Nel 2017 le auto a magazzino erano 650, diminuite a 500 nel 2018;
  • Nel 2017 le unità da recuperare ammontavano a 20.930, scese a 15.520 nell’anno successivo;

Nel 2017 le auto da vendere erano 21.580, scese a 16.020 nel 2018.

 

 

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