Leasing nautico: numeri e strumenti per il comparto

30.10.2019 • Redazione ML

Il comparto nautico è da sempre un fiore all’occhiello per l’Italia e anche quest’anno i numeri hanno confermato le aspettative. Il settore sta vivendo un periodo molto florido e, secondo i dati presentati da Assilea, è destinato a crescere, anche grazie a strumenti come il leasing nautico.

Da gennaio a marzo 2019 i nuovi finanziamenti per le unità da diporto hanno superato i 102.2 milioni, trainati dalla forte crescita delle unità a uso privato (+25% nel numero di contratti e +39,2% nel valore) che arriva a rappresentare il 96% dello stipulato del leasing nautico.

Nel corso del 2018 il valore dei contratti del leasing nautico è arrivato a 407,9 milioni, di cui oltre il 90% rappresentato dal leasing sulla nautica da diporto. Un dato che, se confrontato con il 2013, è più che triplicato. Secondo l’indagine dell’ufficio studi, nel 2018 il fatturato globale dell’industria italiana della nautica è cresciuto del 9,5%.


Leasing nautico, mutuo, prestito: quali sono gli strumenti a supporto dell’acquisto di un’imbarcazione?

Esistono soluzioni finanziarie che supportano attivamente privati e aziende che decidono di acquistare un’imbarcazione? A fronte delle singole necessità, anche di natura aziendale, esistono differenti strumenti di credito a seconda delle diverse opportunità d’acquisto e dei soggetti coinvolti.

I principali strumenti finanziari a disposizione di chi vuole acquistare un’imbarcazione sono quattro:

  • Finanziamento tradizionale
  • Prestito personale
  • Mutuo o finanziamento nautico
  • Leasing nautico.

 

Queste soluzioni sono profondamente diverse l’una dall’altra per durata, tassi d’interesse e condizioni applicate. Scopriamone brevemente le caratteristiche.

  • Il finanziamento “tradizionale” può essere la scelta giusta se il costo dell’imbarcazione non è eccessivo. Diversamente, conviene esplorare altre opportunità di investimento.
  • Tra le forme tradizionali di finanziamento, quella del prestito personale – rappresentata da una forma di credito al consumo dove un soggetto riceve un prestito a fronte di una richiesta, senza dover giustificare e rendicontare come investirà i soldi ricevuti – è molto in voga. Risulta però sempre più difficile da ottenere a causa dei requisiti richiesti, particolarmente stringenti.
  • Diversamente è possibile avvalersi del cosiddetto “mutuo nautico”, o finanziamento nautico. Così come avviene per il mercato delle auto, le banche e gli istituti finanziari concedono una durata di ammortamento più lunga del solito per ripagare il capitale e gli interessi, che si voglia acquistare un’imbarcazione nuova o usata. Il tasso di interesse applicato è inferiore rispetto al prestito personale, ma superiore a quello del leasing nautico.

È bene sapere che alcuni istituti definiscono limiti particolarmente stringenti per l’acquisto di barche usate. In caso di imbarcazioni immatricolate da più di 8 anni, il prestito viene considerato troppo rischioso nel caso di mutuo e finanziamento nautico.

  • Il leasing nautico rappresenta la soluzione migliore per privati e aziende che decidono di acquistare un’imbarcazione. A fronte del pagamento di un canone, infatti, l’utilizzatore potrà disporre dell’imbarcazione scelta (nuova, usata e in alcuni casi da costruire). Al termine del contratto, potrà scegliere inoltre se riscattarne il valore e diventarne così proprietario a tutti gli effetti. La maggior parte degli istituti offrono questa soluzione finanziaria sia per beni ad uso diportistico sia come bene strumentale per le aziende.
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