Impresa 4.0: le misure del Piano per il Sud 2020

8.11.2019 • Silvia Creponi

Il Piano per il Sud comincia a trovare spazio all’interno della Nuova Legge di Bilancio. Tra le misure previste, spiccano quelle legate agli investimenti per l’impresa 4.0 e in ricerca e sviluppo. Quello previsto dal Governo è infatti un programma strutturale di investimenti e misure a favore delle regioni del Mezzogiorno, il cui obiettivo è dare nuova spinta alle imprese del Sud Italia, oltre a riequilibrare la spesa ordinaria per investimenti a livello territoriale.

 

Piano per il Sud e Impresa 4.0: le misure previste

Le misure a favore di aziende e Comuni del sud Italia verranno finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Il Fondo rappresenta lo strumento finanziario principale attraverso cui il Governo mette in atto le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e il riequilibrio e sociale delle diverse aree del Paese.

La portata dell’investimento atteso per le regioni del Mezzogiorno sarà di 1,1 miliardi di euro stanziati per il 2020 e ulteriori 5 miliardi previsti nei prossimi 5 anni. Quali sono le misure previste per il 2020?

  • Quota premiale per il Mezzogiorno su credito di imposta ricerca e prestiti della Nuova Sabatini legati a Impresa 4.0. Il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali verrà prorogato di un anno, con 675 milioni. Con ulteriori 75 milioni, il credito di imposta per gli investimenti in R&S al Sud salirà quindi al 50%. Per quanto riguarda i finanziamenti agevolati della Nuova Sabatini, la maggiorazione del contributo statale prevista per investimenti 4.0 salirà dal 30 al 100%, con ulteriori 60 milioni, di cui 15 riservati all’acquisto di macchinari impiegati in processi produttivi ecosostenibili.
  • Bonus fiscale su ricerca e sviluppo per spese al Sud. Maggiorata l’intensità del bonus fiscale, con il nuovo vincolo del 34% minimo di spesa ordinaria per investimenti delle PA centrali al Sud.
  • Fondo per le infrastrutture sociali dei Comuni. Verranno stanziati 300 milioni con lo scopo di abbattere l’onere finanziario relativo ai mutui accesi per le infrastrutture sociali.

Il Fondo per la crescita dimensionale delle micro, piccole e medie imprese, misura che mira a investire nel capitale delle imprese (105 mln per il 2020 e 100 mln per il 2021), sarà alimentato sempre grazie al Fondo S&C, ma attraverso il trasferimento delle risorse previste per i Grandi progetti nelle zone economiche speciali.

 

Investimenti nel Mezzogiorno: i fondi bloccati sono un’emergenza

Le misure previste dal Piano per il Sud a favore delle regioni del Mezzogiorno, in particolare quelle legate a ricerca e sviluppo e investimenti per l’impresa 4.0, hanno tra i propri obiettivi anche quello di sbloccare una situazione particolarmente negativa legata al blocco e alla mancata spesa dei fondi stanziati.

Andando nel dettaglio, infatti, il 2019 ha registrato un calo notevole della spesa in conto capitale al Sud: da 20,6 a poco più di 10 miliardi in dieci anni – oltre ad un tasso di assorbimento dei fondi Ue 2014-2020 fermo al 20% – al 2 settembre 2019.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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