Il leasing immobiliare tra vantaggi e opportunità

19.11.2019 • Redazione ML

Che cos’è il leasing immobiliare?

Esiste un’alternativa al mutuo che non implichi di dover rinunciare all’idea di “abitazione di proprietà”? Negli ultimi anni, grazie anche alla Legge di Stabilità del 2016, il leasing è stato esteso al comparto immobiliare e, ad oggi, il leasing immobiliare rappresenta una valida alternativa al mutuo, soprattutto per l’acquisto della prima casa.

 

Come funziona il leasing immobiliare?

Come per il leasing auto o strumentale, anche nel leasing immobiliare il locatario del contratto, dopo aver corrisposto per alcuni anni un canone mensile alla banca o alla finanziaria che ha concesso il leasing, può riscattare la casa versando una maxi-rata finale. In alternativa, il titolare del contratto può scegliere di rinunciare all’abitazione. Esiste poi una terza via: prolungare il leasing immobiliare – a identiche o nuove condizioni – con l’obiettivo di diventare proprietari dell’immobile in futuro.

 

Quali sono i principali vantaggi del leasing immobiliare?

  • L’importo del contratto di leasing immobiliare può raggiungere il 100% del valore dell’immobile e comprende le spese di arredamento, a differenza del mutuo classico che di solito non supera l’80% del valore;
  • È più semplice da ottenere anche per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • Il canone mensile pagato dal richiedente è detraibile dalle tasse (19% sul canone inclusi i costi accessori, per un ammontare massimo di 8.000 euro l’anno, e una detrazione del 19% anche sulla somma del riscatto, fino a 20.000 euro);
  • In caso di difficoltà economiche, le rate possono essere bloccate per un anno;
  • Per tutta la durata del contratto, il proprietario del bene sarà la banca o la finanziaria; il richiedente non dovrà quindi pagare le relative tasse.

Dall’altro lato, la scelta del leasing immobiliare come strumento di finanziamento per l’acquisto della casa può sollevare alcuni punti d’attenzione. In particolare: 

  • Il canone mensile potrebbe essere più alto rispetto alla rata media di un mutuo; la durata del leasing, infatti, è di norma più breve;
  • Inoltre, sottoscrivere un contratto di leasing immobiliare potrebbe risultare oneroso, a causa dell’anticipo che la società finanziaria potrebbe richiedere e della maxi-rata finale da versare al momento del riscatto dell’immobile per diventarne proprietari.

 

Le principali differenza tra leasing immobiliare e mutuo

La principale differenza tra leasing immobiliare e mutuo è rappresentata dalla proprietà del bene. Con il leasing immobiliare si diventa proprietari del bene solo al momento del riscatto finale: di conseguenza, a livello di tassazione chi sottoscrive il contratto non è tenuto a sostenere alcuna spesa.

D’altro canto, il mutuo concede qualche libertà in più al proprietario dell’abitazione: con un mutuo si diventa immediatamente proprietari del bene, ma è previsto il pagamento delle tasse di proprietà sull’immobile. Il proprietario può però considerare anche altre possibilità come ad esempio l’ipoteca, la ristrutturazione o l’affitto a terzi.

Altre differenze sono poi relative alla durata del pagamento: il leasing prevede un periodo di rateizzazione di 4-5 anni prima del riscatto finale; il mutuo consiste invece in una forma di finanziamento a tasso agevolato della durata media di trent’anni.

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