Mobilità sostenibile: il ruolo delle due ruote in Italia

27.01.2020 • Beatrice Maurizi

Qual è la situazione della mobilità sostenibile in Italia? L’attuale fotografia della mobilità green nel nostro Paese è stata uno dei principali aspetti indagati da Focus 2R, l’Osservatorio Nazionale di Confindustria Ancma dedicato ad infrastrutture, sicurezza e mobilità per le due ruote. L’analisi rileva una crescente attenzione delle amministrazioni locali nei confronti dell’uso di bici e motorini, soprattutto elettrici e in condivisione. Tuttavia, se da una parte aumentano le piste ciclabili e le “zone 30”, dall’altra il fenomeno dei motorini in sharing è ancora circoscritto alle città di Torino, Milano e Roma.

Numeri alla mano, qual è quindi la situazione in Italia per la mobilità sostenibile su due ruote?

  • La disponibilità media di piste ciclabili, ciclopedonali e zone 30 è cresciuta del 4%, registrando un + 15% rispetto al 2015. Pur restando ancora pochi i comuni che offrono incentivi per l’acquisto di biciclette (in qualche caso agevolate quelle a pedalata assistita), aumentano invece le amministrazioni che consentono alle bici l’accesso alle corsie riservate ai mezzi pubblici, meno agli scooter. Inoltre, il 55% dei comuni permette il trasporto delle bici sui mezzi pubblici, il 75% delle città offre postazioni di sharing nei pressi delle stazioni ferroviarie, mentre scarseggiano ancora i parcheggi per motorini e scooter.
  • Per le due ruote a motore, come abbiamo segnalato, il fenomeno dello sharing risulta ancora limitato: investono in questo tipo di mobilità sostenibile solo Milano, Roma e Torino. Ciononostante, visto l’aumento degli abbonati (+226%) e dei mezzi in circolazione (+320%), questo servizio vedrà certamente una nuova crescita. Inoltre, sono sempre di più i comuni che offrono punti di ricarica per scooter elettrici.
  • Più critico invece il tema sicurezza: il 78% delle amministrazioni non prevede misure legate a questo aspetto; sono però raddoppiate quelle che hanno scelto di installare guardrail di nuova concezione e in linea con le indicazioni europee per proteggere anche i motociclisti, principali vittime in caso di impatto con queste strutture.

In generale il Focus 2R rileva però un progressivo divario tra Nord e Sud: il Settentrione si mostra più disponibile al cambiamento e a sperimentare nuove forme di mobilità sostenibile, mentre il Meridione rimane legato a modelli più tradizionali.

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