Innovation Manager: una nuova figura per l’innovazione in azienda

29.01.2020 • Redazione ML

Un’azienda attenta ai trend del mercato, consapevole dell’importanza di rimanere al passo con i cambiamenti che questo comporta, non può non valutare l’inserimento in organico di un Innovation Manager. In un mondo pervaso dalla digitalizzazione dei processi, la figura dell’Innovation Manager diventa altamente strategica all’interno di aziende alle prese con i processi di trasformazione digitale.

Chi è l’Innovation Manager?

Una ricerca dell’Osservatorio Digital Innovation del Polimi ha tracciato l’identikit di questa figura. In particolare, l’Innovation Manager è un:

  • Esploratore: seleziona i partner, valuta le opportunità attraverso un’attenta attività di scouting, conosce e monitora i competitor, ha una visione dei trend digital del futuro, analizza le richieste di digitalizzazione dell’azienda e le cala nel contesto di mercato di riferimento.
  • Evangelista dell’innovazione: analizza e introduce le nuove tecnologie in azienda attivando un corretto cambiamento culturale.
  • Abilitatore: valuta e analizza i progetti inseriti in azienda e si relaziona con tutte le funzioni aziendali.

Innovation Manager: le soft skills necessarie al cambiamento

Quali sono le skills che un Innovation Manager deve avere? Le competenze sono diverse, ma la principale è la capacità di gestire il cambiamento, il cosiddetto change management. Il ruolo dell’Innovation Manager è quello di dare supporto all’azienda nel perseguire gli obiettivi attraverso nuove modalità operative, soprattutto in ottica digitale.

Tra le skill fondamentali che un Innovation Manager deve avere troviamo quindi:

  • Visione strategica: la capacità di conoscere il mercato di riferimento, i trend di settore, di adottare le corrette tecnologie, anticipare i tempi e le richieste del contesto in cui l’azienda opera;
  • Leadership: il “lead by example” è un modo di essere e consiste nella capacità di ispirare le persone verso il cambiamento, motivandole e facilitando i processi di trasformazione;
  • Apertura mentale: saper essere innovativo, creativo, curioso, entusiasta e promotore di nuove opportunità.

Manovra 2019: Voucher Innovation Manager

Il Voucher Innovation Manager è il contributo a fondo perduto introdotto dalla Manovra 2019 per l’acquisto di prestazioni consulenziali finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il contributo è rivolto alle PMI e alle reti di imprese che hanno inserito risorse manageriali per favorire processi di digitalizzazione, come appunto l’Innovation Manager. Il contributo massimo concedibile è stabilito in funzione della tipologia di beneficiario:

  • per le imprese micro e piccole è previsto un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro;
  • per le medie imprese il contributo è pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro;
  • per le reti di imprese (minimo di tre imprese) infine, il contributo sarà pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro.

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

La proroga fino a febbraio 2020

Il decreto Mise del 20 gennaio 2020 ha prorogato il termine ultimo per la sottoscrizione del contratto di consulenza specialistica oggetto del contributo Voucher Innovation Manager fino a 60 giorni (anziché 30 giorni) dalla pubblicazione sul sito web del Ministero del provvedimento di concessione delle agevolazioni. Il termine stabilito dal decreto direttoriale del 20 gennaio 2020 è dunque di 60 giorni dal 20 dicembre 2019, data di pubblicazione sul sito web del Mise del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

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