Il Green New Deal: Legge di Bilancio 2020 e sviluppo sostenibile

14.02.2020 • Silvia Creponi

La Legge di Bilancio 2020 è il testo con cui il Governo ha introdotto un pacchetto completo di misure a favore degli investimenti per l’anno in corso, che andranno a coprire diverse aree, dall’industria 4.0 agli investimenti pubblici. In questo contesto, particolare attenzione è dedicata a tematiche legate allo sviluppo sostenibile: il Green New Deal è infatti uno dei punti principali della Legge.

Il Green New Deal italiano si collega ad un più ampio Green Deal europeo, piano che, in linea con quanto stabilito nel bilancio UE 2021-2027, prevede che almeno il 25% dei fondi europei sia destinato a progetti green.

Cos’è il Green New Deal?

Il Green New Deal è un piano investimenti pubblici del valore di oltre 4 miliardi, che prevede misure a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, dall’efficienza energetica al climate change.

Punto focale del piano è rappresentato dall’istituzione di un fondo a sostegno di specifici programmi di investimento e progetti a favore dell’economia circolare, della rigenerazione urbana e del turismo sostenibile. Fondo che vale 4,2 miliardi e che verrà ripartito secondo questo schema nei prossimi quattro anni: 470 milioni di euro per il 2020, 930 milioni per l’anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. In particolare, parte dei fondi stanziati per il 2020 e il 2022 saranno utilizzati in programmi per la riduzione delle emissioni di CO2.

Il fondo sarà alimentato grazie alla vendita di quote di emissione di CO2. I progetti che il Ministero dell’economia prevede di finanziare attraverso il fondo hanno tra i propri obiettivi:

  • la decarbonizzazione dell’economia;
  • favorire l’economia circolare;
  • promuovere la rigenerazione urbana;
  • incentivare il turismo sostenibile;
  • mitigare i rischi derivanti dal cambiamento climatico.

Tra Green Bond e Plastic Tax: cosa prevede la Legge 2020 per l’ambiente

Come abbiamo detto, le misure contenute nel Green New Deal sono numerose e spaziano dalla riduzione di CO2 a progetti innovativi. Ecco i principali punti a favore dell’ambiente contenuti nel testo:

 

  • Abitazioni ed efficienza energetica. Sono previste garanzie (nella misura massima del 50% della quota capitale) sui finanziamenti ai condomìni per i quali sono in programma interventi di ristrutturazione per aumentarne l’efficienza energetica. Tali misure rientrano nel Fondo di garanzia prima casa.

 

  • Cambiamento climatico. Con la Legge di Bilancio il Ministero dell’economia potrà inserire, tra le spese per l’emissione dei cosiddetti Green Bond, interventi statali orientati ad esempio alla riconversione energetica e alla protezione ambientale. I Green Bond, o “obbligazioni verdi”, sono una particolare tipologia di obbligazione, emessa a fronte del finanziamento di progetti dall’impatto positivo sull’ambiente.

 

  • Green Climate Fund. Il Green Climate Fund, istituito nel 2010 in occasione della Conferenza sul Clima di Cancùn, ha l’obiettivo di dirigere le risorse finanziare sui paesi in via di sviluppo, indirizzando gli investimenti privati su iniziative legate al clima. Con la Legge di Bilancio viene confermata la partecipazione dell’Italia al fondo, per il quale la Manovra prevede una spesa di 33 mln di euro per ciascun anno dal 2020 al 2023 e di 66 mln per ogni anno dal 2024 al 2028.

 

  • Mobilità Green. Da quest’anno le PA che decidono di rinnovare il proprio parco auto dovranno includervi veicoli elettrici o ibridi per almeno il 50%. Particolarmente dibattuta invece la nuova tassa sulle auto aziendali che, in caso di veicoli inquinanti, riduce sostanzialmente – fino ad azzerare in alcuni casi – la deducibilità del costo.

 

  • Plastic tax. Confermata invece l’entrata in vigore, da luglio 2020, della cosiddetta Plastic tax. Si tratta di una tassa (45 cent al chilogrammo) sul consumo di prodotti in plastica monouso destinati al contenimento, protezione, manipolazione o consegna di prodotti alimentari. Al contempo, è prevista l’introduzione di un credito d’imposta – pari al 10% delle spese sostenute nel corso del 2020 – per le imprese attive nel settore delle materie plastiche, con l’obiettivo di portare le aziende a dotarsi delle tecnologie più adeguate a generare prodotti biodegradabili e compostabili.

 

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