Legge di Bilancio 2020: supporto all’internazionalizzazione delle imprese

5.03.2020 • Beatrice Maurizi

La Legge di Bilancio 2020 ha predisposto una serie variegata e completa di misure a favore di imprese, famiglie e professionisti. Un’attenzione particolare è riservata ovviamente alle PMI, per le quali la Legge ha introdotto novità importanti come le misure a sostegno dello sviluppo sostenibile e della Blue economy o, per il comparto leasing, il vincolo di localizzazione per i beni strumentali.

Fondamentale in questo contesto rimane il sostengo all’export dei prodotti italiani e all’immagine del nostro paese nel mondo. Proprio per questo, uno dei punti centrali della Legge di Bilancio è il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy a sostengo dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Legge di Bilancio e internazionalizzazione: cosa è previsto?

Tra le misure a favore dell’italianità, La Legge di Bilancio prevede in particolare

  • il rifinanziamento del Piano per la promozione del Made in Italy previsto dal DL 133-2014
  • la proroga del credito d’imposta per la partecipazione a fiere.

Il Governo metterà infatti a disposizione oltre 85 milioni di euro per il biennio 2020-2021 a favore di misure per la promozione di attività ed eventi che abbiano l’obiettivo di attrarre investimenti dall’estero.

Quali sono le azioni concretamente messe in campo? Sostanzialmente il piano di misure per l’internazionalizzazione rimane invariato. Tra le principali categorie di attività per le quali sono previsti finanziamenti troviamo:

 

  • la valorizzazione delle produzioni di eccellenza e la tutela dei marchi e delle certificazioni di qualità all’estero, nonché misure per supportare la penetrazione dei prodotti italiani all’estero anche attraverso accordi con le reti distributive;
  • il supporto a manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale;
  • il sostegno all’utilizzo dell’e-commerce da parte delle PMI;
  • l’organizzazione di iniziative di formazione e informazione sulle opportunità disponibili per le PMI italiane all’estero, oltre alla realizzazione di campagne di promozione per il contrasto del cosiddetto Italian sounding.

PMI e fiere internazionali: credito d’imposta al 30%

Altra misura fondamentale prevista dalla Legge di Bilancio a favore dell’internazionalizzazione delle PMI  è il credito d’imposta per le imprese italiane che parteciperanno a manifestazioni fieristiche di settore di carattere internazionale. L’incentivo, pari al 30% per un massimo di 60mila euro, è stato infatti riconfermato ed è valido per i periodi d’imposta 2019 e 2020.

Il credito d’imposta copre le spese riguardanti in particolare l’affitto e l’allestimento di spazi espositivi, oltre ad attività pubblicitarie e di comunicazione della propria partecipazione.

Devono essere ancora chiariti alcuni dettagli riguardanti l’ambito applicativo, in particolare le tipologie di spese, le procedure per accedere alle agevolazioni e l’elenco delle fiere per le quali è previsto il credito d’imposta.

 

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