Cosa prevede il Decreto Cura Italia per le aziende?

23.03.2020 • Antonella Cimagalli

Un intervento con misure a sostegno delle aziende italiane travolte dall’emergenza Covid-19. Il decreto Cura Italia stanzia 25 miliardi di euro di risorse, per rilanciare l’economia e dare una mano alle imprese piccole e grandi. L’obiettivo è scongiurarne le chiusure per mancanza di soldi in cassa: per questo il ministero dello Sviluppo Economico ha lavorato per garantire liquidità alle imprese in un momento così difficile per tutto il Paese.

Il sostegno finanziario alle PMI del decreto Cura Italia prevede, tra l’altro, una sospensione del rimborso dei prestiti, la garanzia pubblica su quelli già concessi alle aziende che hanno avuto un calo di fatturato causa Coronavirus, e un fondo per la promozione del made in Italy. Le previsioni non sono delle migliori: secondo uno studio Cerved, il sistema potrebbe perdere tra quest’anno e il 2021 fino a 650 miliardi di euro di fatturato. Vediamo allora quali provvedimenti del decreto Cura Italia possono aiutare le imprese.

Credito e supporto alla liquidità

  • Moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese che hanno subito una riduzione dell’attività totale o parziale. Il provvedimento riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza. Il piano di rimborso viene sospeso fino al prossimo 30 settembre.

 

  • Stanziati 1,5 miliardi di euro per ampliare il Fondo di Garanzia per le PMI e agevolare l’accesso al credito.

 

  • Estensione dell’importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro per ogni impresa. Per i prossimi 9 mesi l’accesso sarà gratuito.

 

  • Per importi fino a 1,5 milioni di euro, garanzia diretta pari all’80% e al 90% per gli interventi di riassicurazione di importi già garantiti da Confidi o altri consorzi. Possibile anche cumulare il Fondo con altre forme di garanzia acquisite per il settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari di importo superiore a 500mila euro e durata di almeno 10 anni.

 

  • La Cassa depositi e prestiti può concedere liquidità fino a 10 miliardi di euro, anche nelle forme di garanzie, per imprese medie e grandi che hanno subito una riduzione del fatturato. In tal modo viene facilitato l’accesso al credito in questa fase congiunturale estremamente delicata.

 

  • Previsto inoltre un incentivo alla cessione dei crediti deteriorati, attraverso la conversione delle attività fiscali differite in crediti di imposta per imprese finanziarie e industriali.

 

  • Il decreto Cura Italia prevede inoltre per le spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro, un credito di imposta alle aziende pari al 50% delle spese, fino a un tetto massimo di 20 mila euro.

 

  • È prevista deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza da Covid-19.

 

  • Istituito un Fondo da 150 milioni di euro per la promozione del Made in Italy all’estero, a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema Paese.

 

  • Sono sospesi fino alla fine di maggio i versamenti fiscali e contributivi per i contribuenti che fatturano fino a 2 milioni di euro. Sospesi inoltre i termini per la riscossione di cartelle esattoriali, saldo e stralcio e rottamazione -ter. Stop all’invio di nuove cartelle e agli atti esecutivi.

 

 

 

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