Decreto Cura Italia: il Fondo di Garanzia per le PMI

1.04.2020 • Beatrice Maurizi

Tra le misure previste dal Decreto Cura Italia per assistere le aziende durante l’emergenza Covid-19 vi è anche il potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI.

In un momento come questo, in cui molte aziende devono sospendere le proprie attività per cercare di limitare la diffusione del Coronavirus, misure come le modifiche al Fondo di Garanzia per le PMI possono dare una speranza per superare questa difficile congiunzione e gettare le basi per ripartire una volta che la macchina della piccola e media imprenditoria italiana potrà ripartire.

Cos’è il Fondo di Garanzia per le PMI?

Il Fondo di Garanzia per le PMI è un’iniziativa messa in campo dallo Stato Italiano per sostenere le piccole e medie imprese. Si tratta di una garanzia pubblica che si affianca a quelle tradizionali, riducendo i rischi in capo alle banche e facilitando così alle imprese l’accesso al credito.

La garanzia del Fondo è un’agevolazione promossa dal Ministero dello sviluppo economico e finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solitamente a favore di imprese e professionisti solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

Decreto Cura Italia: cosa cambia?

In base al Decreto Cura Italia il supporto del Fondo di Garanzia per le PMI verrà ampliato e rinforzato, in particolare attraverso il potenziamento per 1 miliardo del Fondo stesso, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti. Lo scopo è di garantire oltre 100 miliardi complessivi di finanziamenti alle imprese.

Inoltre:

  • il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI diviene gratuito, sospendendo l’obbligo di versamento delle commissioni previste per l’accesso al Fondo;
  • vengono ammesse alla garanzia operazioni di rinegoziazione del debito;
  • è previsto l’allungamento automatico della garanzia in caso di moratoria o sospensione del finanziamento a causa dell’emergenza Covid-19.

Il Governo ha inoltre approvato la previsione di uno snellimento delle procedure di valutazione per importi fino a 100mila euro. Per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI queste verranno ristrette ai soli profili economici-finanziari, così da consentire di ammettere alla garanzia anche le imprese che in questo contesto di emergenza registrano delle tensioni con il sistema finanziario. In particolare:

  • il limite per la concessione della garanzia è stato esteso da 2,5 a 5 milioni di finanziamento;
  • è stata aggiunta la possibilità anche per soggetti privati di contribuire alla dotazione del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, facoltà finora riconosciuta a banche, regioni e altri enti pubblici.

Infine, il Fondo di Garanzia si estende dando il via alle garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali danneggiati dall’emergenza Covid-19. In questi casi la garanzia sarà diretta, gratuita e senza valutazione, con copertura dell’80% (90% in riassicurazione) per micro finanziamenti a 18 mesi di importo fino a 3 mila euro.

 

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