Covid-19 e leasing: i dati di Assilea

13.05.2020 • Beatrice Maurizi

Le notizie di cronaca ci aggiornano quotidianamente sull’andamento dei dati relativi all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. Altri dati, sempre legati all’impatto dell’epidemia, preoccupano invece il modo imprenditoriale: quelli relativi alle ripercussioni economiche che il coronavirus potrà avere su diversi comparti, anche quello del leasing.

Assilea, l’Associazione Italiana Leasing, ha studiato l’andamento del mercato del lease nel primo trimestre 2020 rivelando i primi dati sull’impatto del Covid-19 per il settore. Si registra, complessivamente:

  • una flessione del -19,4% del valore dello stipulato
  • un crollo del -22,7% nel numero dei contratti.

Marzo si configura quindi come un mese particolarmente critico, con lo stipulato che scende del 57%. L’affacciarsi dell’emergenza Covid-19 e il conseguente lockdown hanno completamente azzerato la ripresa che sembrava caratterizzare il mercato del lease a partire da settembre 2019.

La situazione del comparto Auto

Il modo delle autovetture, veicoli commerciali e industriali chiude il primo trimestre 2020 con un calo del valore del -22% e il numero di immatricolazioni in discesa del -26%. L’emergenza Covid-19 in particolar modo ha colpito:

  • il mondo delle autovetture in leasing registrando un -29%.
  • quello dei veicoli commerciali in leasing (-25,4%) e in noleggio a lungo termine (-31,8%).

Anche il settore dei veicoli pesanti, dopo il rallentamento del 2019, sembrava in ripresa nei primi due mesi del 2020, salvo poi chiudere il trimestre al -15,4%.

Il settore Beni Strumentali

Sia per quanto riguarda il leasing finanziario sia per il leasing operativo il comparto strumentale registra una flessione complessivamente del -11,1%. Flessione che accomuna tutte le fasce d’importo, ad eccezione dei contratti con importo superiore a 2,5 milioni di euro, dove i dati si attestano sui valori del primo trimestre 2019.

Sottolinea l’importanza degli investimenti in questo settore anche Luigi Macchiola, Direttore Genale di Assilea, che riconosce il comparto come spina dorsale del paese con cifre che superano gli 837 milioni di euro.

I dati dell’immobiliare e del leasing nautico

Anche il leasing immobiliare risulta fortemente danneggiato dall’epidemia. Il mercato del “costruito” scende del -35,6%, mentre il settore “da costruire” frena del -17,1%, registrando persino una timida crescita nel numero dei contratti di importo fino a 500mila euro (+1,7%), nonostante la flessione del -2,9% in valore.

Infine, il comparto nautica subisce un calo del -22%.

 

Il futuro riserva diversi interrogativi. I dati del secondo trimestre riusciranno a compensare la frenata registrata durante la prima parte dell’anno? I dati Unrae hanno confermato, per il mese di aprile, un crollo del 98% delle immatricolazioni di veicoli in leasing.

Con la progressiva riapertura delle imprese nella Fase 2, però, riuscirà a ripartire anche il mercato del lease? Una risposta che attendono tutti i player del settore, che nel frattempo cercano di preservare la relazione con i propri clienti e accorciare le distanze attraverso soluzioni ad hoc.

In un momento in cui mai come ora la tecnologia può essere nostra alleata, è fondamentale arricchire la propria offerta con prodotti ad hoc per fronteggiare l’emergenza. Banca IFIS ad esempio, dopo aver ottimizzato la firma digitale leasing e noleggio per stipulare i contratti a distanza, ha annunciato l’ampliamento della propria operatività. La Banca, infatti, ha scelto di offrire in leasing e noleggio due nuove tipologie di beni: i termoscanner, per misurare la temperatura corporea, e soluzioni per la purificazione avanzata dell’aria.

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