Decreto Rilancio: novità per le imprese, anche per il superammortamento

3.06.2020 • Beatrice Maurizi

Il Decreto Rilancio, l’ultimo messo in campo dal Governo nel contesto dell’attuale emergenza sanitaria, prevede nuove misure a sostegno del tessuto imprenditoriale italiano, duramente colpito dal Covid-19. I provvedimenti sono numerosi e interessano diverse voci di spesa delle aziende italiane. Riassumiamo di seguito le principali.

  • Pagamento dei debiti commerciali da parte di enti locali, Regioni e Province autonome verso le imprese. A questo scopo sono stati stanziati 12 miliardi di euro.
  • Contributi a fondo perduto per un ammontare di 6 miliardi per le società e le imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro. Tali contributi verranno distribuiti dall’Agenzia delle Entrate e parametrati in base al calo di fatturato riscontrabile ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.
  • Cancellazione del saldo 2019 e dell’acconto 2020 dell’Irap per le imprese con un fatturato annuo fino a 250 milioni di euro. A questo scopo sono stati stanziati 4 miliardi.
  • Il Fondo di Garanzia viene potenziato con altri 4 miliardi.
  • 600 milioni per la riduzione dei costi fissi delle bollette elettriche per le utenze non domestiche in bassa tensione.

Tra gli incentivi e finanziamenti di fondi preesistenti previsti dal Decreto Rilancio vi sono:

  • Innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus, che darà nuova spinta agli investimenti nel settore dell’edilizia.
  • Credito d’imposta per il 60% dell’ammontare mensile del canone per gli affitti commerciali di aprile, maggio e giugno. A questo, si aggiunge l’esonero dal pagamento di tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico (Tosap-Cosap) a favore dei pubblici esercizi dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020.
  • Incentivi per favorire la ricapitalizzazione di imprese, con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro.
  • Rafforzamento dell’ecosistema delle start up innovative attraverso il programma Smart&Start e il Fondo per il Venture Capital.
  • Finanziamenti dedicati al Fondo Innovazione per il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e produttivo e al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
  • 100 milioni dedicati al fondo per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni.

Con il Decreto Rilancio, il Governo ha anche lanciato il First Playable Fund, un fondo istituito presso il MiSE per sostenere la produzione italiana di prodotti di intrattenimento digitale. Inoltre, il Decreto ha stanziato 20 milioni per la nascita di un polo di ricerca e sviluppo specializzato nel settore automotive.

La proroga della consegna dei beni in superammortamento

Novità anche in termini di agevolazioni. Il Decreto Rilancio ha prorogato al 31 dicembre 2020 (inizialmente previsto al 30 giugno) il limite ultimo a disposizione delle imprese per la consegna dei beni agevolati tramite superammortamento.

Per rientrare nell’agevolazione, le imprese devono:

  • avere investito in beni materiali strumentali nuovi (esclusi veicoli e altri mezzi di trasporto)
  • concluso l’ordine
  • versato un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione del bene.

Il superammortamento consentirà alle imprese di beneficiare di un ammortamento maggiorato al 130% dei beni acquisiti, sia in modalità diretta che in leasing.

Grazie alla proroga prevista dal Decreto Rilancio, i soggetti interessati da questa agevolazione, ma che a causa dell’emergenza Covid-19 non abbiano la possibilità di ricevere i beni entro giugno, avranno altri 6 mesi di tempo. Il Decreto Rilancio allinea dunque questa scadenza a quella già prevista in origine per il recapito dei beni soggetti ad iperammortamento.

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