Emergenza Coronavirus: i numeri del leasing

9.06.2020 • Antonella Cimagalli

Anche il leasing risente degli effetti negativi del Covid-19 sull’economia. Nei primi quattro mesi del 2020 i finanziamenti hanno registrato una flessione del -38,4% nel numero di stipule e del -32,8% nel valore dei contratti. Secondo i dati di Assilea, nel periodo gennaio-aprile 2020, leasing e noleggio a lungo termine hanno finanziato circa 149mila contratti, pari a 6 miliardi di euro. Un brusco quanto prevedibile stop, che rientra nel forte rallentamento di fatturato e ordinativi dell’industria causato dalla pandemia. Analizzando nel dettaglio le cifre, emerge che:

  • Il leasing strumentale, sia finanziario sia operativo, ha subito complessivamente una flessione del -20%, riferibile a tutte le fasce di importo, tranne che per i contratti cosiddetti big ticket riferiti al leasing strumentale finanziario, che nonostante tutto hanno registrato una soddisfacente crescita del 5,6% in valore.
  • Il comparto Auto ha subito maggiormente le conseguenze del lockdown. L’Automotive (ovvero autoveicoli, veicoli commerciali e veicoli industriali) ha perso in numero il -44% e in valore il -41%, con un crollo relativo solo al mese di aprile del -93% in numero e -88,2% in valore.
  • Il leasing Immobiliare ha visto un’importante contrazione delle stipule di circa il -30%.
  • Il leasing sulle Energie rinnovabili ha subito la stessa sorte: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è diminuito il valore medio delle operazioni, che passa da 838 a 335mila euro.
  • Il leasing del comparto Aeronavale e ferroviario ha invece registrato complessivamente una flessione del -30,5% nel numero di stipule e del -17,4% nel valore dei contratti.

L’emergenza Covid-19 ha inevitabilmente lasciato il segno, e i dati elaborati dal ministero dello Sviluppo Economico fanno luce anche sull’andamento degli investimenti delle imprese, che a maggio ha rallentato rispetto ai mesi precedenti. I 2/3 delle prenotazioni totali della misura Nuova Sabatini che agevola il credito alle imprese, hanno infatti riguardato il leasing. Più precisamente il 71% per la Sabatini Ordinaria e il 63,2% per la Tecno Sabatini 4.0.

Lasciato alle spalle il lockdown, speriamo in via definitiva, si guarda con fiducia alla ripartenza. Il 40% dei finanziamenti leasing è infatti destinato ad aziende orientate verso l’export, il 26% dei contratti riguarda imprese con un’alta capacità innovativa e con una redditività superiore alla media. Leasing e noleggio a lungo termine giocano un ruolo insostituibile nella ripartenza del Paese: “Finanziamo la spina dorsale della produzione – spiega il Presidente di Assilea, Enrico Duranti – come dimostrano gli investimenti che vedono al primo posto macchine utensili per l’asportazione e la deformazione di materiale metalmeccanico, seguiti dai macchinari per l’industria agricola, alimentare e conserviera, quelli per la produzione e lavorazione della plastica e della gomma, elettromedicale, dell’industria del legno, dell’arredamento e del tessile”.

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