Smart working e leasing: come trasformare la casa in ufficio

22.06.2020 • Antonella Cimagalli

Prima della pandemia lo smart working è sempre stato considerato semplicemente un lavoro da remoto. Un’attività spesso associata solo a collaboratori, partite IVA e freelance. Il Covid-19, tra le tante cose, ha anche ridisegnato la concezione del lavoro lontano dall’ufficio. Sta prendendo vita un percorso di trasformazione: dal ripensamento degli spazi in casa, a un nuovo modo di lavorare, che vede innanzitutto valorizzato il concetto di flessibilità, ma anche di fiducia, collaborazione e autonomia del lavoratore. E se gli smart workers nel 2019 erano circa 570mila, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, possiamo immaginare come la percentuale quest’anno stia subendo una notevole impennata. L’Osservatorio Smart working del Politecnico di Milano ci riferisce che nel 2019 il 58% delle grandi imprese ha avviato progetti di “lavoro agile” al suo interno, una crescita di appena il 2% in confronto al 2018. Numeri che di certo sono destinati a cambiare, così come è cambiata per molti la disposizione degli spazi in casa durante il lockdown. Costretti tra le mura domestiche, tra didattica a distanza per chi ha figli a scuola e smart working, è stato fondamentale per tante famiglie ricavare angoli di casa dove lavorare in tranquillità, collegarsi per riunioni virtuali o seguire lezioni. Chi invece ha a disposizione una stanza in più da trasformare in ufficio, ha dovuto organizzarsi anche con gli strumenti tecnologici adeguati. In effetti, il binomio smart working e leasing in questo periodo è più che mai valido.

Smart working e leasing: il futuro delle imprese

Imprese e liberi professionisti possono riprodurre l’ufficio a casa, usufruendo di tutti i vantaggi del leasing o del noleggio di beni tecnologici. Quali strumenti sono necessari per dare vita al connubio smart working e leasing? Per esempio:

  • PC
  • Notebook
  • Stampanti
  • Componenti hardware
  • Licenze software
  • Cuffie
  • Centralini virtuali
  • Smartphone
  • Mobili per ufficio come scrivanie, sedie e scaffali

Smart working e leasing come soluzione ottimale per non investire o bloccare grosse somme di denaro, dotandosi, però, dei migliori strumenti tecnologici a disposizione, soprattutto, avendo la possibilità di rinnovare i beni, prima che diventino obsoleti. Il lavoro agile insomma è diventato sinonimo di benessere e produttività degli smart workers, ma è anche un aiuto notevole in fatto di riduzione di emissioni nocive per l’ambiente. Si pensi a quante auto in meno circolerebbero se aumentassero i lavoratori da casa: inquinamento contenuto, traffico più scorrevole e risparmio di carburante, questi i principali benefici. A questi poi si aggiungono anche maggiore produttività, soddisfazione e addirittura migliori rapporti tra colleghi.

Smart working e leasing è un’accoppiata efficace anche per chi, abituato al lavoro tradizionale, si è invece reso conto che lavorare da casa potrebbe diventare una piacevole consuetudine. Non per niente, la Cassa dei Dottori Commercialisti ha stanziato per i propri iscritti 4,2 milioni di euro per l’acquisto o il leasing di strumentazione utile per lo smart working. Fino allo scorso gennaio, il bando ammontava a 3 milioni di euro destinati solo ai nuovi iscritti. Poi la pandemia ha rivoluzionato tutto e considerando la necessità per molti professionisti di ricorrere allo smart working, il bando è stato esteso a tutti gli iscritti alla Cassa e chiuso dopo aver accolto circa 1.600 domande.

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