Automotive e trasporti: i diversi volti della ripartenza

26.06.2020 • Beatrice Maurizi

I dati ISTAT rilevano ad aprile un calo tendenziale del 85% della produzione dell’industria automotive italiana. Il comparto appare quello maggiormente danneggiato dall’emergenza coronavirus insieme a quelli dell’industria tessile, abbigliamento, pelli e accessori.

ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE hanno espresso la loro preoccupazione ritenendo insufficienti le misure varate dal Governo nell’ambito del Decreto Rilancio. Il provvedimento si è concentrato, infatti, solo su alcune fette di mercato come quello della mobilità alternativa con investimenti per 120 milioni di euro.

Il settore automotive contribuisce al 9% del Pil nazionale e i dati registrati evidenziano rispetto al 2019 un -85% delle immatricolazioni a marzo e un -97% ad aprile. La ripresa, però, è possibile e si basa su alcune osservazioni di manager del settore intervistati dalla Gazzetta Motori:

  • L’auto privata è un mezzo sicuro e flessibile per la mobilità urbana, si pensi che in Italia il 15% del mercato è rappresentato dalle citycar, quando la media europea è del 5%.
  • L’importanza dell’interconnessione della vendita offline e online. Durante il lockdown il mondo esterno è stato filtrato dagli schermi dei computer e degli smartphone, sarà proprio attraverso questi mezzi che il mercato automotive dovrà riconquistare i suoi clienti per convincerli a tornare in concessionaria.
  • La via dell’elettrificazione deve procedere al di là dei rallentamenti che l’emergenza può aver innescato nella diffusione della mobilità sostenibile. Questa è stata la strada intrapresa dagli incentivi statali.

 

Ferrovie e trasporti al centro della ripartenza

Se l’automotive ha accolto in maniera tiepida, se non critica, le misure del Governo, altri settori hanno potuto beneficiare delle misure del Decreto Rilancio. Ecco alcuni esempi:

  • Per il trasporto ferroviario è stato previsto un indennizzo di 115 milioni di euro per il canone non pagato a Rfi.
  • Finanziate alcune opere strategiche:
    • 40 milioni di euro per il finanziamento dell’Alta Velocità per le linee Salerno-Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia, Genova-Ventimiglia.
    • 70 milioni di euro per il finanziamento dell’opera ferroviaria Variante di Riga.
    • 100 milioni di euro per il finanziamento del collegamento ferroviario Bergamo-Aeroporto di Orio al Serio, così da concludere i lavori per le Olimpiadi 2026.
    • 92 milioni di euro per gli interventi di raddoppio selettivo della linea ferroviaria Pontremolese (Parma-La Spezia).
  • 130 milioni di euro per la compensazione dei danni subiti dal settore aereo a causa della crisi da Covid19.
  • 500 milioni di euro per il trasporto pubblico locale per la compensazione dei danni derivanti da Covid-19.
  • Incremento di 20 milioni di euro per l’anno 2020 delle risorse previste per la copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali a favore settore dell’autotrasporto.
  • Altre misure sono andate a sostegno del sistema dei porti e del trasporto marittimo con contributi ai lavoratori del settore e agevolazioni dei canoni portuali.

 

 

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