L’automotive è smart & connected: scorci sul mercato del futuro

15.07.2020 • Redazione ML

Un’affasciante finestra da cui traguardare un pezzo di futuro: questa l’opportunità emersa dall’edizione 2019-20 dell’osservatorio “Smart & Connected Car” del Politecnico di Milano. Un’occasione di incontro e scambio con importanti player della filiera automotive svoltasi nell’arco di 8 mesi con 5 workshop e diversi incontri con start-up del settore. Tra i partecipanti, anche Banca Ifis, realtà da sempre impegnata nel monitoraggio del mercato e sponsor dell’iniziativa.

L’attenzione alle evoluzioni tecnologiche di questo ambito risulta essenziale al fine di cogliere le nuove opportunità, ma anche per poter valutare correttamente le complessità da affrontare nel futuro prossimo. L’intelligenza artificiale, i Big data, il Distributed Ledger, il 5G, l’elettrificazione e l’Internet of Things sono leve tecnologiche in forte sviluppo che si accingono a trasformare profondamente l’intero settore automotive, partendo dal suo cuore, ovvero dall’autovettura. Saranno questi i propulsori che condurranno verso la rivoluzione della mobilità intesa sempre più come servizio a 360 gradi.

In questo contesto i servizi finanziari possono e devono avere un ruolo da protagonista, non solo adottando le stesse tecnologie abilitanti, ma soprattutto sposando con coraggio lo stesso spirito di cambiamento che sta pervadendo, volenti o nolenti, il settore dell’automotive.

 

 

La rivoluzione in atto nell’automotive: l’elettrificazione

Vi è in atto un’evoluzione che pervaderà tutti gli aspetti della filiera automotive. L’acquisto si trasformerà passando dal mero comprare un veicolo in concessionaria ad usufruire di un servizio tramite internet – con un probabile ridimensionamento sia del parco circolante che delle reti distributive. L’utente passerà dal guidare un’automobile, al vivere un’esperienza di trasporto con un veicolo sempre più autonomo, condiviso, sicuro ed elettrico.

La mobilità, liberata sempre più dalla necessità di guidare il veicolo, consentirà di sfruttare il tempo di transito: servizi di infotainment, acquisti, lavoro diventeranno parte integrante del viaggio.

L’elettrificazione del parco circolante procede sempre più velocemente. Ci sono ancora ostacoli e rallentamenti verso la piena adozione: performance dei veicoli, costi, capacity dell’industria, i più rilevanti. L’auto elettrica si delinea però sempre più come il mezzo di trasporto del futuro rappresentando un tassello necessario al fine di realizzare le trasformazioni già in atto. È una questione di “quando”, non di “se”.

L’arco temporale in cui tutto ciò si svilupperà è la variabile più difficile da valutare. La maggioranza dei player del settore automotive sostiene che, entro il 2030, oltre il 50% dei veicoli saranno elettrici. Entro tale data la tecnologia di guida autonoma sarà in grado di interagire e ricevere informazioni dall’ambiente circostante (tecnologia V2X) e avrà raggiunto un livello di maturazione sufficiente all’adozione di massa. I servizi correlati nel frattempo si saranno sviluppati.

Sta ai principali stakeholder del settore, tra cui Banca Ifis, già leader del mercato leasing green con il marchio Tesla, sostenere quest’evoluzione e ritagliarsi il giusto spazio nel mercato futuro, abbracciando il cambiamento e avendo il coraggio di raccogliere le sfide che ciò comporta.

 

di

Luca Viglione, Responsabile Sviluppo Canali Leasing e Noleggio

 

 

Torna all'archivio di "Auto e Veicoli"
Show Buttons
Hide Buttons