Leasing elettromedicale: un sostegno per la sanità

22.07.2020 • Antonella Cimagalli

In un panorama di incertezza destinato a durare ancora diverso tempo, i paesi meglio organizzati dal punto di vista sanitario nell’affrontare l’epidemia Covid-19 saranno quelli che riusciranno a riprendersi più velocemente, anche a livello economico. Stando al rapporto reso noto da The Economist Intelligence Unit, il centro studi della celebre rivista economica inglese, un sistema sanitario efficiente fa bene anche all’economia.

Gli eventi di quest’anno sono stati oggetto di un’analisi più approfondita di tutto ciò che riguarda il sistema sanitario, protagonista nella lotta al Coronavirus. Il leasing elettromedicale per esempio, rappresenta un punto di partenza importante per chi vuole rivedere l’efficienza delle apparecchiature del proprio studio medico, restando al passo con i nuovi modelli sempre più sofisticati, senza subire l’obsolescenza che rende la vita dei macchinari ogni giorno più breve.

 

I numeri del leasing elettromedicale

L’analisi del Centro Studi e Statistiche di Assilea ha mostrato che nel 2019 il leasing elettromedicale ha avuto un trend decisamente positivo, tanto da raggiungere la quarta posizione per numero di contratti stipulati tra i vari tipi di beni del comparto strumentale e la settima posizione per valore di stipulato. Sono stati 8.972 i contratti per un totale complessivo di 324 milioni di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente del 4,3% in numero e del 17,9% in valore.

Il leasing elettromedicale appare dunque come un valido strumento finanziario per sostenere le spese legate all’acquisizione di apparecchiature all’avanguardia. Lombardia, Lazio e Campania sono le regioni con la maggiore quota di contratti di leasing elettromedicale, sommando le percentuali esattamente il 39,7% in numero e il 48,6% in valore.

Continuando a scorrere i numeri, il settore “Sanità e assistenza sociale” nel 2019 ha rappresentato il 5% in numero e il 2,5% in valore dello stipulato leasing complessivo. Il 71,7% del valore dei contratti in strumenti elettromedicali ha riguardato imprese che operano in questo settore. La crescita del leasing elettromedicale nella sanità è confermata anche dai dati sulla ripartizione dello stipulato per comparto: per il 78,2% beni strumentali, per il 15,6% beni del comparto auto e per il 5,2% beni immobili.

Tra i beni strumentali maggiormente acquisiti in leasing, risultano per l’87,1% gli apparecchi elettromedicali, per il 4,3% i macchinari per l’elaborazione e la trasmissione dei dati e per il 3,2% le attrezzature per l’ufficio e le strutture aziendali. L’analisi di queste cifre, ci conferma ulteriormente che in Italia il leasing elettromedicale è uno strumento fondamentale per riflettere sul rinnovamento del sistema sanitario.

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