Digitalizzazione e PMI: cambia il modo di fare impresa

23.12.2020 • Antonella Cimagalli

Un ponte che supera i confini, che può oltrepassare le barriere fisiche creando addirittura nuove opportunità. Per le PMI italiane la digitalizzazione è tutto questo: un aiuto fondamentale durante la pandemia che per tante imprese ha significato la possibilità di continuare a lavorare, nonostante il lockdown. Il Covid-19 ha costretto molte aziende a rivedere il modo di fare business e di sicuro ha accelerato l’utilizzo delle tecnologie digitali. Ed è proprio la digitalizzazione a fare la differenza, come mostrano i numeri di Fattore I (il progetto di Banca Ifis che racconta le imprese italiane) e del Market Watch PMI, il report semestrale dell’Ufficio Studi della banca veneta: in pochi mesi, infatti, la diffusione della digitalizzazione tra le PMI è passata dal 45% del gennaio 2020 al 66% attuale (la ricerca è relativa al periodo luglio-novembre 2020), mettendo in luce una  relazione con il cliente sempre più basata su comunicazione e interazione. L’incidenza della digitalizzazione è elevata anche tra le PMI con fatturato in contrazione, toccando il 62%, mentre risulta ancora più elevata la diffusione dell’innovazione tra le PMI Top, pari al 73%.

 

 

PMI e clienti: con la digitalizzazione evolve il rapporto

Il trend che emerge dallo studio (coinvolte oltre 82mila aziende) sottolinea che l’utilizzo della tecnologia ha cambiato decisamente il modo di fare business, introducendo nuovi modi di gestire i rapporti interni all’azienda, ma soprattutto quelli con i clienti. La situazione che si è venuta a creare a causa del Covid-19, non solo ha spinto le aziende verso un più rapido processo di digitalizzazione, ma le ha portate anche a puntare su servizi legati al prodotto nella fase pre e post-vendita. Ascoltare le nuove esigenze dei clienti è diventato dunque fondamentale: il 45% delle PMI italiane si è concentrato sulla cosiddetta servitization, per poter soddisfare la domanda di prodotti innovativi e personalizzati. Infatti, secondo i dati della ricerca, il 38% delle imprese ha ricevuto dai propri clienti una maggiore richiesta di prodotti e servizi “su misura”, il 35% ha invece ricevuto richieste di servizi innovativi, mentre il 24% ha rilevato tra le necessità dei clienti, più attenzione verso la sostenibilità ambientale. In generale, è emerso un nuovo rapporto di co-creazione tra PMI e cliente a vantaggio del prodotto finale. Ma qual è la principale possibilità offerta dalla tecnologia? Per il 59% delle PMI è senza dubbio lo smart working, percentuale che raggiunge il 70% per le PMI Top. Segue il miglioramento dei processi produttivi per il 55% (il 67%per le Top), migliorare il rapporto tra cliente e fornitore per il 53% (il 59% per le PMI Top), trasformare il commercio e la distribuzione per il 51%, stavolta quasi a pari merito con le imprese più avanzate, ferme al 52%. Infine, per il 45% delle imprese totali e per il 52% di quelle Top, l’opportunità offerta dalla digitalizzazione è lo sviluppo dei prodotti intelligenti.

 

 

Torna all'archivio di "Beni Tecnologici"
Show Buttons
Hide Buttons