Credito d’imposta: dalla Manovra nuovi aiuti alle imprese

13.01.2021 • Antonella Cimagalli

Agevolare l’acquisto di nuovi beni strumentali – materiali e immateriali – incentivando la produzione delle aziende italiane e favorendo in questo modo la ripartenza. La Legge di Bilancio 2021 ha modificato le percentuali del credito d’imposta legate a super e iper ammortamento, misure ormai superate dall’attuale Piano Transizione 4.0. L’idea è sempre quella di fornire a imprese e professionisti gli strumenti adatti per stimolare gli investimenti produttivi. Come? Con aliquote agevolative più elevate, spese ammissibili con limiti massimi più alti e tempi di fruizione minori. L’obiettivo dichiarato dal Governo è quello di arrivare al 40% di crescita della platea di aziende che potrebbe usufruire di uno strumento fiscale come il credito d’imposta. Le imprese interessate quindi, devono prestare attenzione soprattutto ai crediti d’imposta per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi.

Misure prorogate

Una importante novità è la proroga delle misure previste dal Piano Transizione 4.0, che sarebbero scadute alle fine dell’anno appena trascorso. Il rinnovo copre invece gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020, ed è valido per tutto il 2022. Inoltre, si può usufruire del credito d’imposta anche se si versa un acconto pari al 20% al fornitore, a patto che il bene acquistato venga consegnato entro il 30 giugno 2023.

 

 

Quali beni rientrano nell’incentivo?

La Legge di Bilancio prevede diverse tipologie di credito d’imposta, riferite a beni strumentali materiali tradizionali, (in precedenza incentivati con il super ammortamento) come per esempio veicoli commerciali, computer, stampanti, toner, mobili per ufficio, macchinari agricoli e così via. Ma sono compresi anche i beni strumentali immateriali 4.0, come i software che controllano i processi digitali più avanzati. Tra le novità, l’anticipazione e la riduzione della compensazione, che comporta un maggiore vantaggio fiscale nell’anno. In particolare:

  • Il credito d’imposta è fruibile in un anno, per gli investimenti in beni strumentali e in beni immateriali non 4.0 effettuati nel 2021 da chi ha registrato ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro
  • Prevista la compensazione immediata (già dall’anno in corso) del credito relativo agli investimenti in beni strumentali
  • Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni, invece di 5 anni, come previsto in precedenza. 

Vediamo nel dettaglio le aliquote del credito d’imposta, a quali beni si riferiscono e come sono variate:

Beni materiali e immateriali

  • Incremento dal 6% al 10% del credito sui beni strumentali materiali(ex super ammortamento) per il solo anno 2021
  • Incremento dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021per lo smart working
  • Estensione del credito d’imposta ai beni immateriali non 4.0 al 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022.

 

Beni materiali 4.0

  • Per spese inferiori a 2,5 milioni di euro: nuova aliquota al 50%nel 2021 e al 40% nel 2022
  • Per spese superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni: nuova aliquota al 30%nel 2021 e 20% nel 2022
  • Per spese superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni, nuovo tetto: aliquota al 10%nel 2021 e nel 2022.

 

Beni immateriali 4.0

  • Aumento dell’aliquota dal 15% al 20%
  • Massimale incrementato da 700 mila a 1 milione di euro.
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