Next Generation Eu: al centro sostenibilità e digitale

15.03.2021 • Redazione ML

Next Generation Eu è il nuovo piano europeo che spinge sull’acceleratore per lo sviluppo di un modello economico più sostenibile facendo leva sulle tecnologie digitali. Un fondo di miliardi a cui gli Stati membri dell’Unione avranno la possibilità di accedere a condizione che i progetti presentati siano orientati a portare un cambiamento del modello di sviluppo in ottica sostenibile e digitale, inoltre per poter accedere al fondo, la loro progettazione dovrà essere precisa in ogni dettaglio.

Il primo passo con il Green Deal: un nuovo modello di sviluppo

L’Unione Europea è fortemente impegnata nello sviluppo di un modello economico sostenibile. Ursula von Der Leyen, alla guida della Commissione Europea dal dicembre del 2019, ha annunciato sin da subito che la priorità durante il suo mandato sarà la promozione di misure atte a rendere più sostenibile la produzione di energia e di incentivare i cittadini europei nel compiere scelte consapevoli, con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico: il Green Deal, il piano europeo che “trasformerà l’Unione Europea in una società giusta e prospera, con un’economia di mercato moderna e dove le emissioni di gas serra saranno azzerate, e la crescita sarà sganciata dall’utilizzo delle risorse naturali”.

La Commissione Europea punta a raggiungere tutti gli obiettivi del Green Deal entro il 2050 attraverso azioni precise e un sostanzioso investimento composto non solo da fondi europei ma anche da risorse provenienti da privati. La realizzazione del Green Deal necessita della collaborazione di tutti i comparti economici e i diversi settori della società. Le azioni che saranno messe in atto spaziano dalla riconversione economica delle aree più dipendenti dalle industrie inquinanti alla messa a punto di strategie ad hoc sulla biodiversità, fino a un piano d’azione sull’economia circolare; sono previste, inoltre, iniziative volte a sensibilizzare la società verso azioni e scelte di consumo più consapevoli.

Next Generation Eu, il piano della ripartenza dopo la crisi generata dall’emergenza Covid-19

A seguito della crisi economica generata dall’emergenza Covid-19, l’Unione Europea si è unita in un piano di ripartenza che segue la strada della sostenibilità del Green Deal. Next Generation Eu non è solamente un notevole pacchetto di aiuti che andrà a sostenere in primis i Paesi europei maggiormente colpiti dalla pandemia, tra cui l’Italia, ma è un piano che rappresenta una svolta politica in quanto per la prima volta verrà fatto debito comune per reperire tutte le risorse necessarie alla ripartenza. La presidente Ursula von Der Leyen ha più volte ribadito: “nessuno Stato membro può fronteggiare questa minaccia da solo, dobbiamo lavorare insieme e aiutarci reciprocamente”.

Next Generation Eu prevede aiuti per 750 miliardi, 390 di trasferimenti e 360 di prestiti a tassi molto agevolati, ma per accedervi i Paese europei dovranno presentare un piano d’azione ben dettagliato con azioni orientate alla transizione verde – con il 37% dei fondi – e digitale – previsto l’utilizzo del 20% dei fondi – promossa dall’Unione e, inoltre, azioni che favoriscono l’inclusione sociale.

Tra gli obiettivi della transizione verde vi sono:

  • la ristrutturazione degli immobili, in ottica di circular economy e quindi secondo un modello che si basa sul riutilizzo di materiali, reintroducendoli in un nuovo ciclo produttivo;
  • l’utilizzo di energie rinnovabili, riducendo l’impatto ambientale sia per quanto riguarda il reperimento delle materie prime sia l’inquinamento ambientale, in quanto si prediligono energie naturali (energia eolica, fotovoltaica e idrogeno pulito);
  • trasporti e logistica più sostenibili, anche attraverso una spinta nell’utilizzo di veicoli elettrici;
  • la riconversione professionale, aiutando le imprese nel creare nuove possibilità economiche.

Per il raggiungimento di questi obiettivi green è fondamentale l’aiuto del digitale e delle nuove tecnologie, per questo il piano Next Generation Eu prevede che il 20% dei fondi debba essere destinato ad un ammodernamento digitale delle infrastrutture, rendendole così più efficienti. Questo ambito raccoglie sia risorse pubbliche sia private, andando ad impattare anche sull’occupazione, riducendo di conseguenza gli aiuti statali legati alla disoccupazione e alla cassa integrazione.

 

Come accedere ai fondi del Next Generation EU

Le modalità di accesso alle risorse economiche del piano di ripartenza europeo prevedono che ogni Stato membro dell’Unione presenti un piano di azione ben dettagliato, le azioni che verranno messe in atto e gli obiettivi da raggiungere dovranno essere specificati in maniera precisa; inoltre, non verranno consegnati tutti i fondi, ma questi arriveranno man mano che i risultati prefissati verranno raggiunti. L’andamento del piano di ogni Stato e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, verrà monitorato direttamente dalla Commissione Europea attraverso un’attenta e costante attività.

 

 

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