Innovazione digitale: la strada per imprese e banche

19.04.2021 • Beatrice Maurizi

Se vi è una lezione che la pandemia ha lasciato al nostro tessuto imprenditoriale (e non solo) è proprio questa: l’innovazione digitale non può più essere rimandata. Questo vale sia per le imprese sia per il mondo creditizio che hanno dovuto affrontare restrizioni, chiusure e scoprire nuove strade per l’interazione e la comunicazione con i clienti.

 

PMI: i diversi volti dell’innovazione digitale

Gli incentivi legati all’Industria 4.0 sono stati tra le iniziative di cui si è maggiormente dibattuto negli ultimi anni, anche in Italia, e che hanno portato diverse imprese a rivedere le proprie linee di produzione integrando soluzioni high-tech. Questa scelta sarà stata premiante anche in tempo di pandemia? Pare di sì a giudicare da uno studio diffuso a febbraio 2021 da McKinsey che ha intervistato 400 aziende in tutto il mondo, il 94% del campione infatti ha dichiarato che gli investimenti in innovazione digitale compiuti negli anni precedenti hanno permesso loro di affrontare meglio la crisi, mentre chi stava ancora implementando tali soluzioni ha trovato nell’emergenza un banco di prova. La nota dolente è però racchiusa nel titolo del report “Covid-19: An inflection point for Industry 4.0”, la crisi portata dalla pandemia ha messo a dura prova chi ancora non aveva sviluppato soluzioni tecnologiche adeguate e la mancanza di fondi rischia di rallentare ulteriormente la trasformazione digitale di queste imprese, rendendo sempre più difficile la ripresa. Un fenomeno evidenziato anche a livello italiano dal Politecnico di Milano che ha osservato un ridimensionamento dei budget ICT di molte aziende, portate a procrastinare alcuni interventi che erano stati pianificati.

Nonostante la pandemia abbia prodotto un’accelerazione nell’utilizzo delle tecnologie digitali, infatti, la strada è ancora lunga. Come rilevato dal Market Watch PMI di Banca Ifis di dicembre 2020 la penetrazione tecnologica tra le PMI è passata dal 45% di gennaio 2020 al 66% di dicembre 2020, ma un recente focus sviluppato dell’osservatorio Market Watch in collaborazione con Il Sole 24 Ore ha fatto emergere come l’e-commerce, una delle molteplici possibilità offerte dall’innovazione digitale, sia una soluzione impiegata solo dal 9% delle piccole e medie imprese.

 

L’innovazione digitale coinvolge anche il mondo del credito alle imprese

Non solo le imprese, ma anche le banche hanno trovato in questa pandemia una spinta ad un rinnovamento dei propri piani di sviluppo tecnologico, oltre i tradizionali servizi di Home banking dedicati ai privati, le novità più interessanti arrivano dal mondo del credito alle imprese. Basti pensare ad un operatore da sempre impegnato nel finanziamento alle piccole e medie imprese come Banca Ifis attualmente coinvolta in numerose iniziative di innovazione digitale che le hanno consentito di semplificare i processi legati al mondo della Supply Chain, ma anche di sviluppare soluzioni attualissime quali il digital lending per richiedere online i Mutui Garantiti dal Fondo di Garanzia.

 

 

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